Italia
Rave party nel capannone, il sindaco: «Ora basta»
PALAIA
«Dobbiamo prendere provvedimenti al più presto. Vedremo come intervenire con la proprietà per evitare che il capannone venga di nuovo utilizzato per questi incontri». Così il sindaco di Palaia, Marco Gherardini, interviene dopo che per il secondo anno consecutivo è stato organizzato un rave party in un capannone abbandonato. I carabinieri della compagnia di San Miniato hanno intercettato le auto quando il rave era finito. Sono così stati identificati alcuni automobilisti, ma al momento, sempre stando a quanto spiega l’Arma, non ci sarebbero denunce.
Nell’area sono stati ritrovati rifiuti che confermano che, dalla tarda serata di sabato e fino a domenica pomeriggio, si è svolta una festa “del delirio”. Il punto di incontro, esattamente come un anno fa, è stato l'edificio che si trova in località Bagni di Chiecinella (Candia), in un'area boschiva isolata tra Palaia e Montopoli.
I giovani che hanno preso parte all'evento sono stati circa duecento, stando ai carabinieri. Il maltempo avrebbe solo in parte rovinato la festa. A differenza degli anni passati chi abita nella zona non avrebbe sentito la musica assordante che di solito invece caratterizza i rave.
Domenica sera una pattuglia ha notato il transito di numerosi veicoli tra Palaia e Montopoli. Di lì a poco sono scattati i controlli. I carabinieri hanno perlustrato la fabbrica abbandonata, rinvenendo rifiuti e oggetti.
L’esperienza dell’anno passato era caduta nel dimenticatoio. Si pensava ad un raduno sporadico. Invece si è ripetuto anche se al momento gli organizzatori, da quanto è stato spiegato, non sono stati identificati.
Per tutti gli eventuali identificati potrebbe scattare una denuncia per invasione di terreni ed edifici. I carabinieri stanno anche indagando per capire se dietro l’organizzazione del rave ci sia qualcuno del luogo, visto che non è la prima volta che le colline di Palaia vengono indicate come il luogo ideale per un rave. —
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