Il presidio
Bassini: «C’è chi vuole un ospedale debole»
La candidata di “toscana civica” replica a malacarne
VOLTERRA
«Dopo l’intervento di Paolo Malacarne abbiamo almeno chiaro che, se dovesse vincere Eugenio Giani, Volterra non vedrà mai la terapia intensiva, né la sub-intensiva né altri modelli già presenti in ospedali delle stesse dimensioni. Purtroppo è la logica dell’accentramento, politica portata avanti senza ritegno negli ultimi 20 anni dal Pds-Pd». Antonella Bassini, capolista nella circoscrizione di Pisa di Toscana Civica (che appoggia Susanna Ceccardi), attacca il primario di Anestesia e rianimazione di Cisanello, capolista di Sinistra Civica Ecologista: «Non ci sorprende che sia contrario alla terapia intensiva a Volterra. Non ci stupisce una difesa a spada tratta del “modello” sanitario realizzato in anni da Enrico Rossi, un modello che ha visto progredire alcuni primari, e molte persone vicine al sistema-partito. Sarebbe da capire come mai altri professionisti invece insistono per chiedere la terapia intensiva. Forse qualcuno non la vuole perché poi, vista la spesa, le sale operatorie di Volterra dovrebbero essere messe in condizione di lavorare, e l’ospedale sarebbe messo in sicurezza una volte per tutte. Forse a qualcuno torna comodo che sia debole. L’esperienza Covid non ha insegnato nulla a chi ha l’arroganza dovuta a una posizione di forza grazie alla politica. Mi batterò per applicare il progetto di Auxilium Vitae, pensato da medici meno “coinvolti” di Malacarne, e sostenuto dalla Fondazione Crv, per portare a Volterra pari dignità per la salute dei suoi abitanti». –
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