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Fontana “mangiasoldi”: il Comune cerca un’idea per valorizzarla altrimenti sarà demolita

Nilo Di Modica
Fontana “mangiasoldi”: il Comune cerca un’idea per valorizzarla altrimenti sarà demolita

I costi di manutenzione dell’opera sono troppo alti. Potrebbe ospitare sedute e verde, confronto coi cittadini

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MONTOPOLI. All’inizio fu un drago, o avrebbe dovuto essere. Questo almeno era, ormai venti anni fa, il progetto per il centro di piazza Einaudi, dove avrebbe dovuto sorgere un monumento che rievocasse i fregi tipici delle terrecotte montopolesi, tratteggianti spesso le fattezze del mitologico mostro. Con gli anni, poi, prevalse l’idea della fontana, che fino a poco tempo fa abbelliva con i suoi spruzzi quelli che, di fatto, sono i giardini pubblici del capoluogo.

Una storia macchiata da vari malfunzionamenti e riparazioni. Un manufatto che adesso, a seguito dei costi elevati di manutenzione, potrebbe essere definitivamente messo da parte. Transennata nell’estate del 2019 a seguito dell’ennesimo guasto, la fontana era ormai spenta da allora. Malgrado i lavori di generale ristrutturazione di tutta la piazza, previsti da tempo e pronti a partire la prossima settimana, il futuro della fontana sembrerebbe diverso. In ballo varie opzioni che saranno presentate ai cittadini.

«I costi di manutenzione della fontana sono diventati altissimi. Rifare tutto l’impianto sarebbe oneroso, mentre intervenire solo sul singolo guasto, oltre a costare alcune migliaia di euro, ci esporrebbe poco dopo ad un’ennesima rottura – dice l’assessore ai lavori pubblici Alessandro Varallo –. Non è un caso che molte fontane anche nel comprensorio siano progressivamente andate sparendo. Quindi l’ipotesi è riqualificarla in altro modo. Le possibili soluzioni possono essere o eliminarla completamente e fare un’area con delle sedute e del verde, oppure valorizzare la struttura facendola diventare una vasca a verde».

Una situazione molto simile a quella venutasi a creare non molti anni fa alla fontana del ponte sull’Arno a Castelfranco, che qualche anno fa venne “rigenerata” e trasformata in un’enorme fioriera. Una sorta di aiuola rialzata, come peraltro in questi giorni proposto dalla capogruppo della Lega Silvia Squarcini, che sulla vicenda ha fatto anche un’interrogazione per chiedere lumi sull’avvio dei lavori. Opere che secondo l’assessore dovrebbero partire a giorni e che riguarderanno tutta la piazza, che sarà oggetto anche di nuove piantumazioni e dell’installazione di un nuovo impianto di irrigazione. «Siamo rimasti bloccati per via del Covid – dice Varallo –. I lavori riguarderanno la sistemazione di tutti i sentieri già presenti in cemento architettonico e in generale l’eliminazione di tutte quelle piccole pericolosità che possono esserci: dal muro che dà sulla strada ai camminamenti». Per quanto riguarda il muro è stato necessario interfacciarsi con la soprintendenza di Pisa, dato che l’intera piazza Einaudi si trova in centro storico ed è soggetta a vincolo paesaggistico. «Quanto al futuro della fontana le opzioni messe in campo al momento sono quelle – continua l’assessore – anche se l’intento è quello di fare un passaggio con la popolazione». E chissà se, a qualche lustro di distanza, non torni in auge pure il drago. –

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