Meteo
Terapia intensiva Sos Volterra a Giani «Ora vogliamo impegni scritti»
Sanità, dibattito sul progetto dei due posti letto
VOLTERRA
«Sull’ospedale di Volterra il Partito Democratico fa una giravolta e sconfessa se stesso. Giani, incalzato in queste settimane dalle associazioni cittadine di Volterra e dalle nostre ripetute sollecitazioni, è stato messo spalle al muro e ha dovuto prendere le distanze dalla delibera del duo Rossi-Saccardi e fare marcia indietro». Così Matteo Bagnoli candidato in Consiglio regionale per Fratelli d’Italia a proposito delle dichiarazioni di Eugenio Giani circa la terapia intensiva nel volterrano. Intanto l’associazione Sos Volterra prende atto delle parole del presidente del consiglio regionale ma pretende «impegni scritti».
Il candidato del centrosinistra ha detto di sostenere «il progetto elaborato dalla Fondazione Cassa di risparmio di Volterra e da Auxilium Vitae per l’implementazione di due posti letto di terapia intensiva»
Una presa di posizione che Bagnoli classifica tra i «miracoli della campagna elettorale. Noi continueremo a difendere una sanità diffusa da Volterra a Pontedera, da San Miniato a Pisa mantenendo e potenziando le specialistiche di base esistenti e le punte di eccellenza di cui dispongono. Oltre al mantenimento sui territori di servizi con le caratteristiche dell’emergenza – urgenza con l’obiettivo di assicurare i presìdi fondamentali in termini di servizi alla persona e ai cittadini». Sulla vicenda interviene anche Ilaria Boggi, candidata per la Lega alle elezioni regionali: «Accolgo positivamente e con serietà (e lo dico in maniera non ironica) quella che comunque è una promessa elettorale di Giani, e che rappresenta una novità dopo tanti anni di disattenzione verso questo territorio. Ma al tempo stesso segnalo che le 3 terapie che spettano da Decreto Legge 34 2020 sono un atto dovuto»
Intanto l’associazione Sos Volterra accoglie positivamente le dichiarazioni di Giani, sottolineando però che «non è il momento di cantare vittoria. Servono impegni scritti – spiega il presidente Alberto Chiodi – e non ci fermeremo, assieme alla nostra comunità, fino al raggiungimento dell’obiettivo. Finalmente però quel discorso intrapreso in strada, quando eravamo incatenati davanti al palazzo che ospita il consiglio regionale a Firenze, sembra essere stato compreso anche da chi è stato messo di fronte ad un’ingiustizia, che Volterra aveva subito con la delibera regionale. Attendevamo giusto la risposta alla richiesta di un incontro urgente, per chiedere quali impegni si sarebbe preso il Presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani, come lo abbiamo chiesto agli altri candidati». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google