Il Tirreno

Pontedera

i suoi guantoni con lui nella bara 

In tanti alla camera ardente per l’omaggio al campione

S.B.
In tanti alla camera ardente per l’omaggio al campione

Oggi alle 10 il funerale in Duomo Pochi minuti prima la bara sarà portata a spalla dalla chiesa del Crocifisso dagli atleti della pugilistica 

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pontedera

Una processione costante, già dal mattino. In tanti, anche nella giornata di ieri, hanno voluto rendere omaggio alla salma del campione di pugilato Sandro Mazzinghi, esposta dal pomeriggio di sabato nella chiesa del Santissimo Crocifisso, nel cuore di Pontedera, e stringersi attorno – nel rispetto delle norme anti Covid – ai figli David e Simone e alla moglie Marisa.

Una piccola folla commossa ha sostato fino a sera fuori dalla chiesa, dove campeggino i manifesti che ricordano l’ex campione. C’era soprattutto la sua Pontedera, a salutarlo: insieme al sindaco Matteo Franconi e ai suoi predecessori, a personaggi dello sport, tra cui l’allenatore della squadra granata Ivan Maraia, tanta gente comune, con un fiore, in molti gli occhi lucidi, che ha voluto ringraziare per l’ultima volta colui che ha portato in alto, in Italia e nel mondo il nome della città della Vespa. Accanto ai familiari si sono strette decine e decine di amici di una vita e semplici fan, che lo hanno conosciuto come personaggio pubblico, attraverso gli spettacolari ed epici incontri sui ring di mezzo mondo, dove il gladiatore pontederese metteva in scena tutta la sua devastante abilità pugilistica, con quei guantoni rossi che sono con lui nella bara.

Il rito funebre si svolgerà questa mattina alle 10 nel duomo cittadino. La salma sarà portata a spalla dalla chiesa del Crocifisso dagli atleti della Pugilistica Mazzinghi. E di sicuro saranno in tanti coloro che vi parteciperanno, ringraziando idealmente ancora una volta quel pugile indomito, capace di veicolare nel mondo il nome della sua città. —



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