Una tramvia veloce al posto del treno Cecina-Saline
È una delle ipotesi nello studio di fattibilità sulla mobilità leggera in Valdicecina L’assessore Bettini: «Ipotesi interessante per collegare l’entroterra al mare»
VOLTERRA
Ferrovia Saline-Cecina, sì o no? È uno dei temi di cui si discute di più da anni. L’ex sindaco Marco Buselli si era battuto a lungo per valorizzare la tratta e migliorarla. Altri sindaci, invece, la ritengono da sostituire con una pista ciclabile. Ma ora arriva il bando per lo studio di fattibilità sul futuro dei binari che collegano l’Alta e la Bassa Valdicecina.
Il Comune di Volterra è capofila di un progetto che ha portato al finanziamento regionale da 55mila euro con cui affidare l’incarico per l’indagine a un pool di esperti che analizzeranno ogni aspetto del progetto di “paesaggio per la fruizione lenta dei paesaggi della Valdicecina”. In pratica si studierà un sistema di mobilità lenta tra Volterra e Cecina che sia connesso con i percorsi di trekking, mountain bike e per i cavalli presenti in questo territorio. Tutte le amministrazioni della zona sono coinvolte in quello che potrebbe rivelarsi un piano d’intervento gigantesco. Ma che parte da un presupposto unico: che fare della ferrovia?. «Al momento non ci sono ipotesi – dice l’assessore all’ambiente di Volterra, Yuri Bettini, che ha seguito la vicenda da vicino –. La ferrovia è al centro dell’indagine che analizzerà il tracciato dal punto di vista del trasporto passeggeri e commerciali e del turismo. Sarà una valutazione tecnica, ma anche economica. E vogliamo che questo studio sia concreto. Sarà la Regione a supervisionare il lavoro che, su nostra richiesta, non dovrà essere uno dei tanti studi che poi restano nel cassetto. Vogliamo dare seguito a questa operazione con idee chiare e un determinato percorso da seguire».
Lavoro e turismo, trasporto verso il mare e valorizzazione dell’entroterra. Il progetto è affascinante, ma vista la situazione del treno che va dalla stazione di Saline a quella di Cecina, con ritardi frequenti e polemiche accese da parte dei pendolari, potrebbe essere la volta buona di cambiare. Pista ciclabile o una sorta di tramvia veloce tra la spiaggia e la città d’arte. «Questa in effetti è un’ipotesi interessante – risponde Bettini – perché rappresenterebbe un’evoluzione moderna dell’attuale linea ferroviaria. Sarebbe in grado di connettere tutti i centri abitati che si trovano lungo il tragitto e i percorsi che si trovano nel territorio. Dal punto di vista delle risposte ai lavoratori, agli studenti, alle aziende e al turismo credo che sarebbe un grande valore aggiunto. Ma aspettiamo, perché prima dobbiamo capire tutto dell’attuale situazione e poi fare programmi per i prossimi anni».
Il termine per presentare le domande di partecipazione al bando scade a mezzogiorno del 21 settembre. —
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