Italia
Morto il professor Mostardi grande appassionato di archeologia locale
Soiana di Terricciola in lutto per la scomparsa del 78enne, geometra e insegnanti per tanti anni nelle scuole medie del borgo dell'Alta Valdera
TERRICCIOLA. È morto il professor Giuseppe Mostardi, 78 anni, di Soiana di Terricciola, dove abitava con la moglie. Ma c’è profondo cordoglio in tutta la provincia, visto che Mostardi era molto conosciuto per la sua professione di docente e la sua grande passione per l’archeologia. Giuseppe Mostardi era geometra, insegnante per tanti anni alle scuole medie di Terricciola. Sono tanti gli ex studenti che oggi lo ricordano con affetto. Appassionato di archeologia, è stato anche ispettore onorario per la Soprintendenza e si è occupato a lungo di rendite perpetue (canoni, enfiteusi, livelli).
Il funerale di Giuseppe Mostardi è stato celebrato martedì 18 agosto nella chiesa parrocchiale di Soiana. La notizia della scomparsa del conosciuto e stimato professore è stata pubblicata anche sul profilo Facebook “Sei di Terricciola se…”, dove ne hanno dato l’annuncio la moglie, i figli, la nipote e i parenti. Mostardi è stato presidente del Gruppo archeologico Tectiana della Valdera e delle Colline pisane dalla fine degli anni Novanta, ricco di molti volontari appassionati di archeologia in cerca di reperti e nuovi siti archeologici nel territorio pisano, come dei piccoli “Indiana Jones”.
Numerosi reperti rinvenuti dai volontari del Gruppo Tectiana di Terricciola si trovano esposti nel Museo archeologico di Villa Baciocchi a Capannoli. Compresi la ricostruzione di una capanna del periodo neolitico, punte di frecce, boccali, anfore da asporto, cippi claviformi, reperti della tomba di Montevaso e del “Ripostiglio” di Fornacette, una fuseruola decorata; inoltre al Gruppo archeologico Tectiana si devono la scoperta e la promozione dell’ipogeo Belvedere di Terricciola del IV secolo a.C.
Il professor Mostardi ha collaborato, tra gli altri, con il professor Stefano Bruni, oggi docente all’Università di Ferrara (materie letterarie), ma già direttore degli scavi archeologici a San Rossore nel ’99, vicino alla linea ferroviaria, che riportarono alla luce le famose navi romane, in parte esposte agli Arsenali Medicei in Lungarno Simonelli a Pisa.
Nel ’99 il professor Stefano Bruni faceva parte del team della Soprintendenza archeologica della Toscana, con la quale anche il professor Mostardi collaborava, oltre che con le amministrazioni comunali della provincia di Pisa, dove si recava con i suoi volontari in cerca di siti e reperti archeologici.
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