Il presidio
Addio al degrado il Comune compra l’area della stazione per 135.000 euro
Firma con Rfi a settembre, fabbricati in uso gratuito La riqualificazione costerà almeno 600.000 euro
MONTOPOLI
La firma definitiva sul compromesso fra Comune e Rete Ferroviaria Italiana, per l’acquisto del terreno ad una cifra di circa 135mila euro, è prevista per settembre; questo l’ultimo atto prima dell’avvio dei tanti progetti in campo per l’area della stazione di San Romano, dopo il consiglio comunale della fine di luglio. Sembra davvero ad uno snodo decisivo il lungo iter per l’ampio progetto di riqualificazione che, secondo le ultime stime costerà tra i 600 e i 700mila euro e dovrebbe ridisegnare il futuro dell’intera frazione, da più di una legislatura al centro di polemiche e attenzioni da parte di tutte le forze politiche. «Abbiamo fatto anche un sopralluogo per fare un computo dei metri quadrati che ci venderanno – dice il sindaco Giovanni Capecchi –. Il costo sarà di 30 euro al metro quadro per 4500 metri quadri. Una volta acquistato il terreno partiremo con la presentazione del progetto ai cittadini, alle consulte, alle associazioni e l’approvazione in consiglio comunale». Un prezzo nel quale Rfi non ha inserito i fabbricati, che invece di essere ceduti saranno dati in comodato d’uso gratuito per 20 anni.
IL PROGETTO
Nel concreto il progetto prevede un nuovo terminal per gli autobus e la pedonalizzazione della piazza della stazione. All’interno, invece, ci sarà un distaccamento della Polizia Municipale, l’edicola che adesso si trova al lato della piazza e la sede di un’associazione. Previsti anche alcuni importanti lavori di efficientamento delle infrastrutture, con il ripristino della fognatura che attualmente passa sotto al terreno oggetto dell’acquisto, al fine di risolvere gli annosi problemi idraulici di San Romano Basso. Sempre nel piano di massima presentato in questi anni a varie assemblee cittadine, sono previsti investimenti sul fronte della mobilità leggera, con l’installazione di un punto di noleggio bici, oltre ad alcune opere di recupero del quartiere attraverso politiche anti-degrado, come l’installazione di nuove fioriere.
LA RIQUALIFICAZIONE
Operazione di rivitalizzazione del quartiere, insistente nella più grande e strategica frazione del comune, che in realtà non si limita ai soli lavori ed opere pubbliche. Nel segno dell’investimento sulle attività di quartiere, da tempo è già iniziato un percorso che vede le associazioni protagoniste di numerose iniziative che quest’anno e quest’estate hanno animato il vicino Bosco ai Frati, prima attraverso la realizzazione del grande murale alle case popolari di via della Pace, nell’ambito di un importante finanziamento della Regione Toscana in collaborazione con l’associazione Tra i Binari, poi attraverso le attività di Arci Zona Cuoio e associazione La Ruzzola, che in queste settimane hanno organizzato campi solari, Cinema Sotto le Stelle, corsi di street art dedicati ai ragazzi culminati nella realizzazione del nuovo graffito ai giardini di via del Mulinaccio e corsi gratuiti di yoga e ginnastica dolce per i residenti nel bosco, in collaborazione con la Uisp. —
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