Il Tirreno

Pontedera

interrogativi senza riposta 

Ma ci sono assessori che hanno percepito il bonus del Covid?

S.C.

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cascina

A lanciare il sasso nello stagno delle polemiche è Carlo Sorrente (nella foto sopra), segretario provinciale del Psi, che pare abbia raccolto rumors di palazzo e dai social, provenienti da un architetto noto per le sue collaborazioni prima con il centrosinistra e ora con il centrodestra. «Quanti assessori della giunta Lega-Forza Italia di Cascina hanno chiesto e ottenuto il contributo a sostegno dei professionisti in difficoltà? Chiarezza fa rima con vaghezza». Sorrente dimentica che nella giunta cascinese c’è anche Fratelli d’Italia, ma lo fa solo perché la sua domanda è mirata. Cosa ci sarà di vero?

Abbiamo chiesto al sindaco facente funzioni Dario Rollo se poteva fornire a Il Tirreno quel dato. Del resto, anche il garante della privacy non hanno messo divieti sulla divulgazione di chi ha chiesto e ottenuto il sostegno economico legato al Covid. Rollo, invece, risponde secco: «Potete chiedere direttamente a loro. Io non lo so. L’unico che sicuramente non lo ha chiesto sono io». Da quello che risulta, comunque, il sindaco facente funzioni - ora in corsa per fare il sindaco alla guida di una lista civica - non rientrava tra le categorie a cui era destinato il bonus.

A rilanciare ci pensa l’architetto Roberto Sbragia, di Forza Italia: «Dopo il lockdown la sensibilità di tutti i cittadini nei confronti della spesa pubblica è decisamente variata, specialmente verso il mondo della politica: apprendere che alcuni parlamentari abbiano usufruito dei bonus Covid ha generato del malcontento che richiama alla memoria la vicenda dei rimborsi chilometrici dei consiglieri regionali in Toscana. Che dire: la legge lo ha permesso e nessuno l'ha violata con la richiesta dei bonus e su questo punto ogni critica è ineccepibile ed il mio invito è a non generalizzare. Ma è anche vero che dei cittadini cascinesi mi hanno chiesto di esprimere la mia opinione. Con franchezza avrei preferito continuare a interagire con i cittadini in merito alle opere pubbliche portate a termine e in esecuzione dall'assessorato che rappresento a Cascina rimanendo fuori dalle polemiche: ma alla fine, per amore della verità, ho deciso di intervenire. Nonostante anch’io rientrassi nei parametri per richiedere il contributo Covid ho deciso di rinunciarvi in quanto son ben consapevole che la disponibilità di denaro pubblico non è certo illimitata e ho anche ritenuto, nel rispetto del ruolo di assessore che ricopro, fosse maggiormente doveroso comportarsi in questo modo. Aggiungo anche che nel mese di luglio 2019, per motivi di salute, non ho potuto partecipare all'attività politica del Comune di Cascina, così ho richiesto ed ottenuto il ”non pagamento” di una mensilità nonostante nessuna legge lo prevedesse. Invito ogni amministratore ad esprimersi in merito alla propria posizione circa il contributo Covid».

L’invito ai colleghi di giunta è chiaro. Intanto, Leonardo Cosentini, avvocato e candidato per il centrodestra alla carica di sindaco, spiega di non avere chiesto il contributo. Gli assessori comunali percepiscono emolumenti che non hanno niente a che fare con quelli dei consiglieri regionali, osservano alcuni amministratori. Che però non si sottraggono all’idea di fare chiarezza in nome della trasparenza. —



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