È ora la Lega ad attaccare Rollo «I suoi sono metodi dittatoriali»
Non si è fatta attendere la risposta dopo le dure accuse mosse ai partiti dal sindaco reggente. «È incapace a rivestire quel ruolo»
CASCINA
Alle ultime amministrative il centrosinistra aveva perso anche per colpa della fronda interna. Ora a mettercela tutta nella stessa direzione è il centrodestra. Ha aperto le “danze”, cominciando a sparare a zero, il sindaco reggente Dario Rollo, che vuole diventare sindaco con una sua lista invocando “mani libere” dai partiti”. La Lega gli risponde per le rime. «Apprendiamo che il sindaco reggente Rollo non abbia potuto esprimersi al meglio nei ruoli che gli stessi partiti politici che lui rinnega, gli hanno assegnato. Infatti, i partiti di centrodestra gli hanno permesso di candidarsi, di fare prima l’assessore poi il vicesindaco ed infine il sindaco reggente».
Dalle scarpe escono alcuni sassolini. «Molti sono gli episodi e i fatti accaduti durante il suo mandato di facente funzioni che hanno creato malumori in giunta, in consiglio comunale e anche con gli stessi dipendenti del Comune. Gestire un ente con metodi dittatoriali ha mostrato a tutti noi l’incapacità del reggente a rivestire il ruolo di sindaco – ribatte la Lega –. La scelta di Leonardo Cosentini proviene dalla convinzione che un buon sindaco debba invece avere altissime doti diplomatiche, di educazione e rispetto per colleghi e dipendenti».
Da mesi Rollo sbandiera di non essere di centrodestra. «Per rispetto dei cittadini e il periodo di emergenza sanitaria da affrontare, non abbiamo ritenuto opportuno sfiduciarlo, per stare vicini alla nostra gente, approvare tutte le misure economiche a sostegno di famiglie e imprese del territorio colpite dall’emergenza, oltre che portare avanti il programma approvato da questa amministrazione».
Si racconta che Rollo mal sopporti che colleghi di giunta siano “emigrati” a Roma e Bruxelles. «I cittadini – aggiunge la Lega – devono essere orgogliosi di avere rappresentanti al Parlamento italiano e all’Europarlamento. Il tentativo del reggente Rollo di denigrare i nostri politici sembra dettato più da rancore personale che da un vero e proprio senso civico. Noi tutti, senza dubbi, abbiamo dato a lui una grande opportunità, portare a termine questo mandato e essere a capo di una squadra di persone che ha donato tempo, impegno e sacrificio per questo territorio senza mai chiedere. La fiducia di tutti gli assessori e consiglieri leghisti c’è stata, e da lui rinnegata definendosi civico e tradendo la stima di tutti gli altri esponenti politici che con lui hanno svolto questo mandato. Probabilmente il suo delirio di onnipotenza e di protagonismo lo hanno portato fuori strada, rinnegando amicizia e affetto umano». —
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