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Scovato nel bosco il deposito dei pusher, sequestrati 6 chili di hashish
Droga per un valore di almeno 50.000 euro. Erano suddivisi in sessanta panetti all’interno di un borsone. Il ritrovamento dei carabinieri a Fucecchio
FUCECCHIO. Un quantitativo di droga del valore che oscilla tra i 50 mila e i 60 mila euro, scoperto dai carabinieri nei boschi delle Cerbaie a Fucecchio nonostante i pusher lo avessero ben nascosto. È questo il risultato dell’intervento dei militari dell’Arma nella giornata di mercoledì 5 agosto alle Vedute, in una zona ormai da tempo interessata dal problema dello spaccio.
I carabinieri della stazione di Fucecchio hanno ritrovato e sequestrato 6 chili di hashish. Che, solitamente, in base alla qualità e alla quantità di principio attivo, viene venduto dai 5 ai 10 euro a grammo. Tenendo conto che una canna richiede meno di mezzo grammo, va da sé con che 6 chili se ne fanno anche 15.000 mila. D’altronde alle Cerbaie il mercato della droga è fiorente, nonostante le segnalazioni dei cittadini e le operazioni dei carabinieri. Negli ultimi giorni i carabinieri della stazione di Fucecchio hanno intensificato i controlli nelle frazioni che insistono nell’area delle Cerbaie: in particolare, i militari dell’Arma hanno predisposto numerosi servizi finalizzati a garantire la sicurezza dei cittadini, tra cui posti di controllo e ispezioni a piedi nelle aree boschive dove sono soliti gravitare personaggi dediti allo spaccio ed acquirenti.
Proprio nel corso di uno di questi servizi, effettuato nella frazione di Vedute nel pomeriggio di mercoledì, una pattuglia ha scovato un borsone ben nascosto nella fitta boscaglia, risultato contenere ben 60 panetti di hashish per un peso di circa 6 chili.
Probabilmente, quanto ritrovato costituiva per gli spacciatori un punto di stoccaggio dello stupefacente, che consentiva loro di disporre alla bisogna dell’hashish, anche in cospicui quantitativi, per soddisfare le esigenze di assuntori e di altri spacciatori. Una sorta di “magazzino”, dove all’occorrenza rifornirsi. A dimostrazione ulteriore di quanta richiesta ci sia e di quanto gli spacciatori si siano annidati fra le fronde di questi stupendi boschi. Il modus operandi è sempre lo stesso: i pusher vengono “parcheggiati” nei boschi da dei “corrieri”, per poi nascondersi fra gli alberi; in base a dei segnali ben precisi – o anche su chiamata telefonica – escono allo scoperto quando arriva il cliente, consegnano la droga e vanno nuovamente a nascondersi. Non sono propriamente invisibili, chi vive in zona nota continuamente movimenti sospetti; e i carabinieri sequestrano e arrestano molto spesso, salvo ritrovarsi le stesse persone poco dopo nei medesimi boschi (senza contare che, comunque, c’è un continuo ricambio di questa “manodopera” fatta da persone che non hanno niente da perdere). In ogni caso l’hashish è stato sequestrato e i militari stanno proseguendo le indagini.
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