Il Tirreno

Pontedera

I rintocchi di Vicopisano per Enrico e le altre vittime di Marcinelle

I rintocchi di Vicopisano per Enrico e le altre vittime di Marcinelle

Giovedì alle 8 la commemorazione della tragedia in Belgio dove morirono il cascinese Del Guasta e altri due minatori toscani 

2 MINUTI DI LETTURA





memoria

Giovedì alle 8 (in occasione della Giornata nazionale del sacrificio dei lavoratori italiani nel mondo, per valorizzare il loro contributo sociale, culturale ed economico), nei Giardini di via Salutini a Vicopisano (intitolati alla Memoria delle vittime di Bois du Cazier) il sindaco Matteo Ferrucci, il vicesindaco con delega alla Memoria Andrea Taccola, la consigliera alla cultura Elena Pardini celebreranno il ricordo dei tre minatori toscani morti nella miniera di Bois du Cazier, a Marcinelle, in Belgio: Otello Bugliani, di Massa, Enrico Del Guasta, di Cascina (padre di Umberto, titolare del ristorante Chez Mes Amis di San Giovanni alla Vena, promotore dell'evento) e Romano Filippi di Fiesole, e di tutti i 262 minatori morti in quel terribile incidente, l'8 agosto del 1956, intrappolati a mille metri di profondità. Il più giovane aveva appena 16 anni.

Il 4 maggio 2019 l'amministrazione comunale, con l'allora sindaco Juri Taglioli e l'allora vicesindaco Ferrucci, inaugurò, nei Giardini intitolati alle vittime di Bois du Cazier, la statua "Al Minatore", donata al Comune da Nino Domenico di Pietrantonio. Proprio davanti a quella statua il sindaco e l'amministrazione celebreranno, insieme a Umberto Del Guasta e ai suoi fratelli Libero, Gianfranco e Graziella (Yvet non potrà, purtroppo, essere presente), alla vicepresidente della Regione Monica Barni, al presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani, e alle delegazioni della provincia di Pisa, di Vicopisano e di Cascina di Anpi, ad altre autorità e amministratori locali, la Memoria di Otello, Enrico e Romano e dei 262 minatori che non hanno mai più rivisto la luce del sole, in quel tremendo 8 agosto 1956.

Pochi minuti prima delle 8, don Tadeusz Dobrowolski, parroco di Vicopisano, farà suonare a lutto le campane della Pieve romanica di Santa Maria come espressione di cordoglio dell'intera comunità e di vicinanza alle famiglie dei tre toscani. Alle 8.10, ora dell'incidente, proprio come accade nella grande manifestazione che ogni anno si tiene a Marcinelle (e che quest'anno è stata sospesa a causa del Covid-19), sarà suonato un rintocco di campana per ogni nome di minatore (in questo caso toscano) morto. I nomi, scanditi dai rintocchi, saranno letti dai tre nipoti di Del Guasta, Elena, Giulia e Thomas, come simbolo di Memoria viva che si trasmette, diventando futuro affidata ai più giovani.

Durante la commemorazione ci saranno intermezzi di poesia letti dalla consigliera Pardini e di musica eseguiti dal Maestro Enrico Bernini. Sabato alle 21, sempre nei Giardini di via Salutini, si terrà un concerto del Coro Controcanto di Cascina, dedicato alle vittime della tragedia. Partecipazione gratuita. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera