Il Tirreno

Pontedera

"E quindi uscimmo a riveder le stelle...", un libro per non dimenticare la paura del Covid

Un momento della presentazione del libro
◗
Un momento della presentazione del libro

Pontedera: i giornalisti Simone Bachini e Fabrizio Mandorlini hanno cristallizzato il lungo periodo del lockdown e le storie della pandemia 

3 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. “E quindi uscimmo a riveder le stelle. Mascherina e resistenza dei Toscani nei 100 giorni della malattia Covid-19”. Il titolo rimanda a uno dei versi più noti della Divina Commedia, molto contestualizzato ai nostri giorni, ai tempi della pandemia.

Simone Bachini inviato in giro per la Toscana a documentare il lockdown, Fabrizio Mandorlini sul divano di casa a guardare la tv e a leggere giornali e agenzie. Simone racconta quello che vede e filma per il Tgt, Fabrizio prende appunti e scrive. Ne è nato un libro, presentato a Pontedera. Una conversazione quotidiana nei mesi della pandemia si trasforma, con l’incedere dei giorni, in uno spaccato inedito della Toscana e in un surreale viaggio dantesco nei capoluoghi e nella provincia, dove storie di dolore e di speranza si alternano e si incontrano nei volti coperti dalla mascherina, in un susseguirsi di stati d’animo nel quale Bachini si trova, suo malgrado, catapultato dal suo lavoro e in alcuni casi travolto. Nel silenzio assordante di cittadine completamente vuote, accolto solo da statue e monumenti, ha come unico strumento di contatto con l’esterno il cellulare, attraverso il quale dialoga con i colleghi e gli amici, tra cui Giuseppe Lavenia inviato del Tg1, Giammarco Sicuro e Lorenzo Santorelli inviati del Tg2, Jacopo Cecconi inviato per il Tg3 che condividono le sue stesse esperienze; mentre la sua auto diventa un hub multimediale con radio, tv, notebook e social a cui arrivano e da cui partono le notizie.

Ma nel libro si parla anche del presidente della Repubblica Mattarella in visita a Sant'Anna, di Dario Nardella protagonista col suo violino in “Un giorno da pecora”, di molti sindaci in prima linea in Toscana contro il Covid-19, da Tambellini a Murzi, a Del Ghingaro, da Conti a Salvetti, da Toti, Giglioli e Bosi a Chiassai e Rossetti, da Biffoni a De Mossi, (solo per citarne alcuni); di Maria Teresa Baldini, prima onorevole in parlamento con la mascherina. Da Enrico Rossi a Stefania Saccardi; da Eugenio Giani, a Susanna Ceccardi. E poi ci sono fortissimi gesti religiosi con i riti della Settimana Santa, la Pasqua e le messe sospese che hanno visto tra gli altri, in prima fila, i vescovi, tra cui Giovanni Nerbini di Prato, Simone Giusti di Livorno, Andrea Migliavacca di San Miniato, Augusto Lojudice di Siena.

Ma cosa succederà? Si chiederà più volte nei momenti di sconforto l’autore. «È il professor Francesco Menichetti, primario di Malattie infettive all'ospedale di Pisa e principale investigatore sul virus, che farà più volte chiarezza per leggere i momenti dello sviluppo della pandemia Covid-19. Solo con l’allentamento delle misure restrittive quando siamo usciti di casa e abbiamo rivisto il cielo abbiamo capito che una luce di speranza si era accesa in fondo al tunnel. Quel cielo dove, intanto, madri, padri, fratelli, parenti, amici e conoscenti erano silenziosamente volati diventando stelle luminose. E chissà che, come per Dante, le stelle non indichino la rotta da seguire per l’oggi e per il domani... Aspettando il vaccino antiCovid-19».

Emblematica l’immagine della copertina, tratta da un dipinto di Luca Macchi, “La nascita delle stelle”.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino