Il Tirreno

Pontedera

Dal consiglio comunale 

L’impegno per la prevenzione contro la violenza di genere

«È una battaglia che va fatta tutti insieme senza che nessuno ci metta il cappello politicamente» spiega Paola Viegi 

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CASCINA

Mai abbassare la guardia sulla violenza di genere. Il consiglio comunale di Cascina, tra gli ultimi atti di questa legislatura, ha votato all'unanimità un documento sulle misure di prevenzione e contrasto alla violenza sulle donne su sollecitazione della consigliera Paola Viegi (candidata con Forza Italia alle prossime amministrative).

Nell’atto s’impegnano sindaco e giunta ad assumere tutte le iniziative di livello comunale in materia di prevenzione e protezione.

«Il tema è il contrasto alla violenza in genere. Un tema che mi sta molto a cuore; che, se tutti lavorassimo con impegno ed onestà intellettuale, potrebbe arginare sostanzialmente il fenomeno. Nella mia ormai ultradecennale attività di volontariato, politica e lavorativa, mi son sempre battuta per offrire pari opportunità a tutti, ma soprattutto ai più deboli», afferma Paola Viegi. In Italia nella nostra Pisa ed in provincia in questi ultimi anni ci sono state donne ammazzate. E ogni anno si leggono numeri in aumento di casi di percosse gravi e di pressioni psicologiche da portare alla pazzia. «La delibera del consiglio comunale è stata trasmessa a tutti i massimi organi istituzionali dello Stato, anche al prefetto di Pisa. Dobbiamo combattere la violenza, pensando che in questi ultimi mesi di emergenza Covid-19 è aumentato ulteriormente il pericolo».

Viegi spiega che « finalmente la prefettura, ai primi di settembre, sottoscriverà un importante protocollo che istituisce una rete interistituzionale per prevenire e contrastare la violenza di genere ed intrafamiliare».

La rete, che avrà il compito di condividere azioni di prevenzione e contrasto, è composta da organismi pubblici e del privato sociale. «Spero che realizzerà le prime azioni di protezione per le vittime, andando, spero ancora, a ridurre i tempi della presa in carico, della tutela e del reinserimento. Altro aspetto che spero possa davvero attivarsi presto è quello della prevenzione, e cioè dell'educare alle giuste relazioni, del contrastare i soliti bulli, del creare dialogo con le famiglie».

I principali componenti di questa rete dovranno mettersi all'opera su questo delicato terreno, ed ognuno per le proprie competenze. «Vorrei tanto che la rete fosse allargata a tutte quelle realtà di volontariato che silenziosamente in questi anni sono state vicino alle vittime, e lo sono ancora. Perché la battaglia contro la violenza va fatta tutti insieme, senza che nessuno ci metta il cappello», conclude la consigliera comunale Paola Viegi. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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