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I giornali tornano all’ombra del Castello dei Vicari: Fiorella raddoppia e apre un’edicola

francesco turchi
A sinistra Valentina Guidi e Fiorella Andolfi. A destra l’ingresso della nuova edicola a pochi metri da quello dell’Emporio
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A sinistra Valentina Guidi e Fiorella Andolfi. A destra l’ingresso della nuova edicola a pochi metri da quello dell’Emporio

La titolare dell’Emporio allarga l’attività e riporta l’informazione a Lari: «Convinta dalle richieste dei paesani» 

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LARI. Torna l’informazione all’ombra del Castello dei Vicari. Il borgo di Lari riaccoglie un’edicola grazie a Fiorella, che nonostante il periodo difficile per il commercio, ha deciso di... raddoppiare.

La cinquantunenne, titolare dal 1993 dell’Emporio di via Sotto gli Orti (una mini-bottega dove si trova un po’ di tutto), scommette anche su giornali e riviste, allargando l’attività, grazie alla disponibilità della parrocchia: «Il primo ringraziamento va a don Tommaso Botti che ha accolto la nostra richiesta di prendere in affitto il fondo accanto all’attuale Emporio. Sappiamo che aveva anche altre richieste, ma ha capito l’importanza che rivestirà la nostra nuova attività per il paese e ha deciso di darci una mano».

Fiorella Andolfi non sarà sola nella nuova avventura. Ad affiancarla, come collaboratrice familiare, ci sarà la cognata Valentina Guidi.

Due commercianti pronte a sfidare la crisi post-pandemia: «Sì lo so... da un certo un punto di vista aprire una nuova attività in questo momento può sembrare una pazzia. Ma siamo felici di provarci» assicura la titolare mentre disbriga le ultime pratiche e guarda gli scaffali bianchi e gialli, sotto gli archi in mattoni, che aspettano di essere riempiti.

Fiorella e Valentina puntano dunque sull’informazione, anche per dare una risposta alle richieste di tanti paesani rimasti “orfani” dei quotidiani dopo la chiusura dell’edicola di via Diaz nel 2019: «Qui abitano molti anziani, che mi hanno spinto a fare questa scelta. Non tutti potevano prendere l’auto per andare ad acquistare il giornale in un altro paese ogni giorno o mandare qualcuno a comprarglielo. All’inizio mi chiedevo “ma chi me lo fa fare?”. Anche perché comunque ho già alle spalle trentacinque anni di lavoro, prima in una confezione e poi come commerciante e sapevo che per iniziare questo nuovo percorso servivano investimenti ed energie. Poi, con il tempo, ho iniziato a pensarci seriamente. Mi sono convinta e ora siamo qui».

Domani l’edicola aprirà i battenti: «L’iter è stato complicato, la burocrazia è impressionante e rischia di farti passare la voglia di fare una cosa del genere. Ho preso la licenza praticamente un anno fa e tra moduli e bollettini dovrò correre fino all’ultimo minuto. Tanto per fare un esempio, aprirò senza l’insegna perché manca il nulla osta della Provincia. Comunque, a questo punto, pazienza. L’importante è iniziare».

Con il nuovo locale che diventa il cuore pulsante dell’attività, con giornali, riviste, ma anche cartoleria, libri scolastici, abbigliamento, giocattoli, merceria e articoli da regalo, mentre la stanza più piccola – sede storica dell’Emporio fino ad oggi – sarà utilizzato come magazzino.

«Al di là delle difficoltà, siamo contentissime di iniziare questa nuova sfida. Ci tenevo davvero tanto a ridare un’edicola al paese di Lari. E a livello professionale – conclude la titolare – per me è un sogno che si avvera». –



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