Il Tirreno

Pontedera

anti-social social park 

Installazione al parco Fiumi e un talk con gli spettatori

Installazione al parco Fiumi e un talk con gli spettatori

Agnese Spolverini è l’autrice della “tendostruttura” con coperte, cuscini e lenzuola raccolti dai cittadini e destinati alle persone senza dimora

2 MINUTI DI LETTURA





VOLTERRA

“Tendostruttura per la separazione dei corpi ma non degli spiriti”. Si chiama così l’installazione cosiddetta partecipativa per il primo evento dell’associazione Coffe Break alla rassegna “Anti-social social park”, a cura dell’associazione di giovani studenti volterrani Vai Oltre. Il parco Fiumi è il luogo in cui si stanno susseguendo gli eventi e quello di oggi alle 19 si annuncia come molto particolare.

Agnese Spolverini è l’autrice dell’installazione specificamente ideata per il contesto del parco Fiumi. L’artista invita gli spettatori (per un numero massimo di due alla volta) ad abitare un piccolo ambiente appositamente costruito e ispirato ai “fortini” che i bambini realizzano come spazio ludico o come rifugio. La “tendostruttura” è realizzata con materiali di fortuna e ordinari, come cuscini, coperte e lenzuola raccolti direttamente dalla cittadinanza grazie ad una call pubblica e destinati, al termine dell’evento espositivo, ad essere donati ad un’associazione impegnata sul territorio nel sostegno alle persone senza fissa dimora.

L’evento si chiama “Lo posso fare anch’io - Contemporary party” e sarà caratterizzato da un talk con Spolverini, a cui parteciperanno gli spettatori, sulla genesi dell’installazione e il percorso concettuale che sta alla base della creazione. “Lo posso fare anch’io - Contemporary party” è un’iniziativa a cura di Coffee Break, progetto editoriale online co-fondato da Daniel Borselli, Martina Isernia e Federica Terone durante il lockdown per continuare a parlare, anche a distanza, di arte e cultura contemporanee. Attraverso una lunga serie di video-conversazioni informali con protagonisti del settore creativo (artisti, curatori, critici, designer, direttori di museo, progettisti, giornalisti, grafici, collezionisti e persino politici), Coffee Break ha cercato di trasformare il distanziamento fisico in un’opportunità per far conoscere più direttamente ad un pubblico più e meno esperto le persone e le realtà che ogni giorno contribuiscono ad animare la scena culturale della società. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web