Il Tirreno

Pontedera

Peccioli Alta Valdera
lavori e servizi 

L’Alta Valdera “corre” veloce grazie alla banda ultra larga

Elena Iacoponi
L’Alta Valdera “corre” veloce grazie alla banda ultra larga

Al via ieri i lavori della Regione per portare la connessione sui territori di Terricciola e Capannoli

3 MINUTI DI LETTURA





CAPANNOLI. Sono partiti i lavori in 3 comuni della provincia per la banda ultra larga, per consentire anche a chi abita nelle frazioni più isolate di poter navigare veloci su internet fino a mille megabit al secondo. La Regione Toscana ha promosso questa iniziativa perché in questo periodo di emergenza Covid 19 è stato quanto mai necessario utilizzare internet, in modalità ultra veloce, per mantenere contatti di lavoro, familiari, scolastici, per grandi e piccini, ma anche per attività commerciali, aziende. Il tour di apertura della banda ultra larga è iniziato in piazza Matteotti nel comune di Terricciola, detto ‘comune bianco’, perché fino ad oggi sprovvisto del servizio, per proseguire in via Bellini nella frazione di S. Pietro Belvedere nel comune di Capannoli, infine a Vecchiano in via Vespucci. L’operazione, a carico della Regione Toscana, dovrebbe terminare ad aprile 2021 per la frazione di S. Pietro con un costo di oltre 249mila euro, a giugno 2021 si concluderanno i lavori per la fibra nel comune di Terricciola con un importo di oltre 730mila euro, infine a maggio 2021 chiuderà il cantiere a Vecchiano con una spesa di oltre 345mila euro. Nella frazione di S. Pietro la fibra arriverà a 6.359 abitanti e a Terricciola a 4.514, infine a Vecchiano toccherà 11.998 utenze. Hanno partecipato alla partenza dei lavori Vittorio Bugli, assessore regionale all’innovazione, con Arianna Cecchini, sindaca di Capannoli; insieme ai consiglieri regionali Andrea Pieroni con Alessandra Nardini. C’erano anche Federico Mangini, assessore capannolese all’urbanistica, con i tecnici del comune e gli addetti di “Open Fiber”. I lavori, finanziati dalla Regione, rientrano nella gara, che ha vinto Open Fiber, e che permetterà di realizzare una rete pubblica in fibra ottica, che l’azienda, che l’avrà in concessione per venti anni, metterà a disposizione degli operatori privati interessati. La Toscana è stata tra le prime in Italia ad impegnare risorse pubbliche e a mettersi al lavoro per portare la banda larga e poi la banda ultra larga nelle cosiddette “aree bianche”, ovvero i territori dove, per i pochi abitanti, la distanza e la scarsa presenza di aziende, gli operatori privati hanno deciso (e dichiarato) di non voler investire. I lavori realizzati da Open Fiber, finanziati con 55 milioni di risorse regionali, permetteranno di realizzare una infrastruttura, che ne vale duecento. L’iniziativa è realizzata grazie a #Bul Rete Pubblica Banda Ultra Larga, Invitalia, Regione Toscana, Unione Europea, con comuni aderenti. «Porteremo la fibra ottica ultra veloce fino all’abitazione dell’utente e stamani abbiamo piazzato i cavi in questi tre comuni: Terricciola, S. Pietro nel comune di Capannoli e Vecchiano- spiegano gli addetti di Open Fiber- per garantire un servizio migliore al cliente. Potranno usufruirne privati, ma anche tutte le scuole, Rsa, aziende, attività commerciali. Nel comune di Terricciola saranno serviti: Soianella, Chientina, Soiana, Stibbiolo, Morrona, Selvatelle, Casanova, La Rosa, oltre a Terricciola. Vecchiano: Migliarino e Nodica». «Copriremo anche questa ‘zona bianca’ della frazione di S. Pietro Belvedere nel comune capannolese- ha spiegato Vittorio Bugli, assessore regionale all’innovazione- perché nessuno deve sentirsi isolato, e comunicare grazie alla banda ultra larga con velocità fino a mille megabit al secondo. Il Covid ha rallentato i tempi di inizio dei lavori, ma la Regione Toscana riparte per stare al passo con i tempi grazie all’innovazione tecnologica e internet super veloce». «In questo periodo di emergenza Covid la banda larga è stata molto utile- ha concluso Arianna Cecchini, sindaca di Capannoli- e molti lavorano da casa grazie allo ‘smart working’, e i ragazzi con le lezioni a distanza, ma anche le attività commerciali sono interessate al servizio utile per tutta la comunità. Nel capoluogo internet ultra veloce è già attivo, mancava la frazione di S. Pietro Belvedere».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino