Il presidio
Ecografo in dono al Lotti grazie alla colletta tra cittadini della Valdera
PONTEDERA
Un’iniziativa nata nel periodo più nero dell’emergenza epidemiologica, quello in cui i reparti di terapia intensiva degli ospedali cominciavano a riempirsi di casi di pazienti affetti da Covid-19. In quel momento medici e infermieri si trovavano ogni giorno in contatto con persone che avevano contratto l’infezione e necessitavano di adeguate protezioni.
Per questo motivo sei comuni dell’Unione Valdera ovvero Bientina, Buti, Capannoli, Calcinaia, Casciana Terme Lari e Palaia, hanno promosso una raccolta fondi che è servita nell’immediato a rifornire il personale dell’ospedale di dispositivi individuali di sicurezza, quali mascherine di tipo FFP2 e camici, ma che è continuata fino ad arrivare ad una cifra ragguardevole che ha permesso, in accordo con il direttore sanitario della struttura, di acquistare strumentazioni utili per il reparto di terapia intensiva.
Ieri in rappresentanza dei sei comuni dell’Unione, la sindaca di Capannoli e presidente dell’Unione Valdera, Arianna Cecchini, il sindaco di Bientina, Dario Carmassi, quello di Calcinaia, Cristiano Alderigi e la vicesindaca di Palaia, Alessia Lorenzetti hanno consegnato un ecografo, del valore di oltre 24.000 euro, all’ospedale Lotti, alla presenza di Paolo Carnesecchi, direttore della terapia intensiva e rianimazione e del direttore sanitario, Luca Nardi. L’ultimo paziente ricoverato in terapia intensiva è stato dimesso l’8 maggio e, oggi, a Pontedera non sono presenti pazienti Covid anche se il reparto “bolla” pur essendo vuoto è comunque a disposizione in caso di emergenza.
«La campagna Proteggiamoli – sottolinea Cecchini – ha coinvolto associazioni, aziende e singoli cittadini dei nostri comuni che ringraziamo infinitamente per il loro contributo a questa causa. Credo dobbiamo essere fieri di questa risposta e della generosità che il nostro territorio ha saputo mostrare in un frangente tutt’altro che facile per famiglie ed imprese. Abbiamo mostrato che la Valdera sa essere solidale e che, grazie all’unione delle forze dei singoli Comuni, si possono raggiungere obbiettivi importanti».
Carnesecchi e Nardi ringraziano «cittadini e amministratori che in questi mesi difficili ci hanno fatto sentire la loro presenza donandoci strumenti, protezioni individuali, pasti per i sanitari in servizio. L’ecografo è uno strumento di uso quotidiano determinante per poter effettuare diagnosi, e usandolo ci ricorderemo della generosità dei cittadini della Valdera». —
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