Internet ko da due mesi «Ma intanto le bollette arrivano... puntuali»
SANTA CROCE
«Ho fatto tutta la chiusura dell’anno scolastico senza internet. Non si può andare avanti così». C’è aria di esasperazione in casa Pieracci da qualche settimana, almeno dai primi di giugno. È in quei giorni, infatti, che un normale disservizio telefonico, di quelli che capitano un po’ a tutti e che costringono a stare senza connessione, si è trasformato in un calvario, specie in un momento come questo in cui internet, col lavoro da casa, è diventato quanto mai centrale.
«Fatta eccezione per 3-4 giorni alla fine di giugno, in cui la connessione è ripartita, noi siamo senza il servizio da più di due mesi – raccontano Silvia Toschi e Luca Pieracci, residenti appena fuori dal paese di Staffoli. – La cosa divertente, si fa per dire, è che le bollette invece arrivano, puntualissime». La prima segnalazione l’8 giugno, nei giorni in cui, peraltro, il lavoro di questo anno scolastico in smart-working si faceva ancora sentire tutto a casa. «Sono maestra elementare e in quelle settimane ho dovuto fare la chiusura di tutti i lavori, scrutini compresi, da casa – racconta. – Pensavo di risolvere la cosa in pochi giorni, dato che Tim mi aveva detto che un tecnico avrebbe preso in carico la cosa. Invece ci siamo ritrovati in quattro in casa a lavorare senza connessione, consumando giga del tablet e razionando internet. Le pare normale?».
Da una segnalazione all’altra, non se ne viene a capo. «Considerando che la cosa non si risolveva abbiamo cominciato a chiamare sempre più spesso. Alla fine tutti i giorni – continua –. Pare che ci sia di mezzo un pezzo difettoso, che ogni volta che viene un po’ di pioggia va in tilt. Il risultato è stato che ci hanno proposto un intervento urgente, ma a pagamento. È inaccettabile».
Intanto settembre si avvicina. «Ci hanno detto che le bollette saranno annullate, ma intanto il servizio continua a non esserci. Abitando fuori dal centro non possiamo sperare nella fibra» dice Silvia, che adesso ha una paura su tutte: «Arriveremo a settembre, e all’inizio della scuola, ancora in queste condizioni?». —
Nilo Di Modica
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