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Deleghe del turismo da Elisa Montanelli al sindaco Giglioli «Serve una scossa»
Nella nota del Comune, il motivo riguarda la crisi post Covid Alla base ci sarebbero contrasti per San Miniato Promozione
SAN MINIATO
Alla fine è arrivato il rimpasto nella giunta del sindaco di San Miniato, Simone Giglioli. Anzi, un «mini-rimpasto», come si legge nella comunicazione fatta dall’amministrazione comunale per annunciare che proprio Giglioli gestirà la delega al turismo che fino all’altro giorno era di competenza della sua vice, Elisa Montanelli alla quale viene assegnata la delega alla polizia municipale, oltre a mantenere quelle che già deteneva (attività produttive, lavoro, attività faunistiche e venatorie e pari opportunità).
La nota del Comune parla della necessità di far gestire direttamente al sindaco un ambito delicato e importante come il turismo dopo l’emergenza sanitaria per il coronavirus. I sussurri di palazzo parlano, invece, di un clima di tensione tra Montanelli da una parte e Giglioli e il Pd dall’altra dopo le recenti nomine per San Miniato Promozione. Una vicenda che la diretta interessata non conferma e non smentisce, limitandosi a dire che «condivide ciò che è scritto nel comunicato stampa del Comune di San Miniato».
«Il settore turistico è fondamentale per una città come San Miniato – spiega il sindaco Giglioli nel testo diffuso ieri – Quello che è accaduto in questi mesi ha messo in difficoltà le strutture ma anche tutto l’indotto che c’è intorno all’affluenza turistica che la nostra città vive ogni anno. Per questo, d’intesa con l’assessore Montanelli, ho deciso di assumere direttamente questa delega, così delicata in questa fase, un modo per poter valutare da vicino e in prima persona quali sono le politiche più urgenti da intraprendere, affinché questo settore non perda troppe risorse e, al contempo, dare all’assessore la possibilità di concentrarsi sulle attività produttive, un ambito altrettanto in difficoltà».
Dall’amministrazione comunale raccontano che «i mesi di lockdown hanno infatti visto azzerate (con molte cancellazioni) gran parte delle prenotazioni per le stagioni primaverile ed estiva in tutte le strutture ricettive della città della Rocca, oltre alla chiusura totale dell’Ostello». Tre mesi di blocco che, secondo Giglioli, «hanno davvero lasciato il segno a San Miniato. Penso ad esempio alla struttura di piazza Mazzini, che durante il periodo primavera/estate accoglie solitamente molti pellegrini della via Francigena, e che è rimasta completamente chiusa per riaprire solo il primo luglio, con un blocco che ha inciso non poco sugli ordinari costi di gestione e manutenzione. E come questo caso molti altri sul nostro territorio. Alla luce di quanto sta accadendo al settore, ho avvertito quindi la necessità di assumere direttamente la delega».
La situazione dev’essere molto complicata a San Miniato e dintorni, tanto che il sindaco Simone Giglioli aggiunge di stare valutando, anche attraverso un dialogo costante con la Regione Toscana, «misure di rilancio e soprattutto la possibilità di intercettare finanziamenti per la promozione del territorio, anche tramite il circuito regionale, un canale di ampio respiro in grado di fare da volano per un ambito che, per San Miniato, rappresenta un introito economico di grande rilevanza». —
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