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Il Let’s Festival non c’è ma la musica non si ferma
castelfranco
È in programma per domani sera la prima delle due serate del Let’s Monday, l’iniziativa ideata e organizzata dai ragazzi dell’associazione Ass.Ediati per animare le serate estive di Castelfranco. Due date per adesso, lunedì 20 e lunedì 27 luglio, senza l’escludere la possibilità di un terzo appuntamento per il 3 di agosto, sfruttando come sempre lo spazio dei giardini dell’Orto di San Matteo. Spazio che a settembre avrebbe dovuto ospitare la terza edizione del Let’s Festival, cancellata per i problemi e le restrizioni legati all’emergenza coronavirus: «Per il Festival abbiamo dovuto prendere una decisione dolorosa ma obbligata – spiegano gli Ass.Ediati – perché è davvero complicato trovare fondi in una situazione del genere, senza contare che un’iniziativa di questo tipo rischia sempre di sfuggirti di mano. Tuttavia, seguendo l’esempio di locali e ristoranti che in questi mesi si sono “riversati” in mezzo alle strade e alle piazze, abbiamo deciso di fare altrettanto e di ripartire dalle serate del Let’s Monday organizzate per la prima volta lo scorso anno. I giardini dell’Orto di San Matteo, del resto, ci permettono di avere uno spazio più ampio rispetto a tanti locali che ci sono in zona, evitando in questo modo eccessivi assembramenti». Ancora una volta, dunque, a partire dalle 22, i giardini a ridosso del centro storico si trasformeranno in un grande locale a cielo aperto, con il bancone bar dove ordinare qualcosa da bere e decine di pancali in legno dove sedersi sparpagliati un po’ dappertutto. Il tutto accompagnato dalla musica di Gruvy dj. In base all’esito delle due serate, non è escluso che possa essere aggiunto un terzo lunedì come accaduto un anno fa. «L’obiettivo – aggiungono gli organizzatori dell’associazione Ass.Ediati – è sempre quello di animare un luogo in pieno centro, recuperando il piacere e l’abitudine di vivere un posto del paese, magari raggiungendolo a piedi, senza bisogno di prendere l’auto per spostarsi in altri Comuni». Un modo, anche, per scrollare dall’Orto di San Matteo la brutta fama che l’ha accompagnato per anni. —
Giacomo pelfer
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