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Diari ai bambini tra commozione e voglia di tornare all’asilo con gli amici

Diari ai bambini tra commozione e voglia di tornare all’asilo con gli amici

Tradizionale evento organizzato dal Comune La festa per i più piccoli, le loro famiglie e gli educatori 

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SANTA CROCE

Una festa speciale, a conclusione dell’anno educativo 2019/20, per salutare tutte le bambine e tutti i bambini che hanno frequentato gli asili nido comunali, Petuzzino e Arrì Arrò, e il centro bambini e genitori La Ghironda. Da sempre la festa di fine anno è l’occasione per la consegna dei diari alle famiglie, proprio per questo l’amministrazione comunale ha deciso di organizzare un’iniziativa semplice, un incontro di mezz’ora per ogni sezione, all’interno del giardino dell’asilo Arrì Arrò, perché questo fosse possibile anche quest’anno e soprattutto perché anche i più piccoli avessero modo di rivedere le loro educatrici.

«Sono stati momenti di commozione e di grandi emozioni per tutte e tutti i presenti – spiegano dal Comune – c’erano le bambine, i bambini, le loro famiglie e gli operatori degli asili, la sindaca di Santa Croce, Giulia Deidda e l’assessora alle politiche educative, Elisa Bertelli. Tutto rigorosamente secondo le misure anti Covid, ma distanziamento e mascherine non hanno impedito, però, questo piccolo grande evento che segna un passaggio importante soprattutto per chi da settembre inizierà la Scuola dell’infanzia».

Deidda ha ringraziato le lavoratrici e i lavoratori che hanno seguito i bambini anche a distanza, cercando di colmare un vuoto che ha pesato moltissimo nella vita quotidiana delle bambine e dei bambini più piccoli, che proprio attraverso il confronto e la socialità imparano le cose più importanti: «Sono orgogliosa che siamo riusciti a organizzare questo momento conclusivo di consegna: abbiamo organizzato un momento di saluto per tutti gli ordini di scuola e non potevamo non pensare alla fascia di età 0-3, quella che, tra l’altro, a condizioni normali oggi starebbe ancora frequentando l’asilo, che storicamente va in vacanza il 31 di luglio. La consegna del diario è un gesto simbolico che racchiude tutto il lavoro che sapientemente il nostro personale svolge giorno dopo giorno con le bambine e i bambini, e in qualche modo è il passaggio di consegna, dalle educatrici alle famiglie, di quel bagaglio di esperienze che rappresenta il primo vissuto del loro bambino fuori dall’ambiente familiare».

Secondo Bertelli, «Ancora una volta a Santa Croce si mette al centro l’istruzione pubblica e il diritto delle bambine e dei bambini a vivere la loro socialità. Per le mamme e per i genitori in generale questo non è stato un momento semplice e quelli che verranno non saranno mesi facili. Le conseguenze di questo periodo di lockdown si sentiranno ancora per un bel po’, soprattutto per i più piccini. Ritrovarci, riconnetterci è anche trasmettere il messaggio positivo che dice che possiamo farcela. Non è andato proprio tutto bene come all’inizio tutti speravamo, ma adesso possiamo cominciare a immaginarci un futuro più luminoso degli ultimi mesi. Voglio ringraziare tutto il nostro personale educativo perché in questi mesi di lockdown per il coronavirus, grazie ad una professionalità straordinaria, si è saputo reinventare per trovare strategie educative che potessero funzionare anche a distanza, e un ringraziamento anche alle famiglie perché si sono davvero messe in gioco per organizzare di volta in volta le attività proposte dalle educatrici». —

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