Riparte lo scavo all’anfiteatro, si punta a far emergere l’arena
Archeologi e tecnici a Porta Diana per l’inizio dei lavori che finiranno a ottobre Mezzo milione di euro a disposizione, previste visite guidate a piccoli gruppi
VOLTERRA
Spumante, bibite e dolci. Lo scavo all’anfiteatro romano di Porta Diana a Volterra è ripartito così, con un brindisi dal botro, l’angolo della spianata di fronte al cimitero da cui è cominciato tutto nell’estate 2015. «Qui ci sono stati i primi ritrovamenti e da qui ripartiamo per una campagna di scavi che promette molto bene», ha detto la funzionaria della Soprintendenza Elena Sorge dando il via ai lavori che, in questa fase, puntano a sfruttare al meglio i 500mila euro, derivanti da finanziamenti statali e regionali, a disposizione per i prossimi quattro mesi. Uno degli obiettivi sarà di trovare l’arena dove combattevano i gladiatori che dovrebbe trovarsi ad una profondità che va da cinque a dieci metri. Ma anche quello di far affiorare un’altra parte della struttura rispetto a quella già emersa.
la sinergia
«Avremo due squadre al lavoro – ha ribadito Sorge –. Una nell’area in cui si è scavato finora, l’altra in direzione opposta per far emergere altri reperti e dare un senso più ampio all’anfiteatro». Del resto sono alte le aspettative da questa fase dello scavo, come dimostrato dalla presenza di Roberto Pepi, presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Volterra, del sindaco Giacomo Santi e dell’assessore alle culture Dario Danti. Mondo bancario e istituzionale coinvolti a pieno titolo per un’operazione in grado di regalare un altro gioiello archeologico alla città. Proprio grazie a un finanziamento della Fondazione, infatti, ha preso il via la prima campagna di scavo, generando anche il finanziamento statale di cui gli archeologi usufruiscono per questa fase.
la squadra
Nutrito il gruppo guidato da Elena Sorge. Con la funzionaria della Soprintendenza, presieduta da Andrea Muzzi, ci sono Giorgio Pocobelli, responsabile della documentazione grafica e 3D e ricercatore dell’Ispc del Cnr, gli archeologi della cooperativa Archeologia Samantha Castelli, Alessandro Costantini e Domenico Barreca, Carlo D’Eugenio, responsabile della sicurezza, Patrizio Giannelli, responsabile per le opere strutturali, Giacomo Baldini, responsabile dei materiali, Valeria D’Aquino, direttrice operativa dello scavo, Dario Ceppatelli, ispettore dello scavo, e poi gli addetti della ditta Ceppatelli e della Soing.
la lotteria della Fortezza
Previste anche visite a piccoli gruppi e su prenotazioni dalla metà di agosto. Intanto però un aiuto ulteriore allo scavo potrebbe arrivare da una iniziativa della Compagnia della Fortezza coi detenuti attori e il regista Armando Punzo impegnati nella preparazione degli spettacoli di questa estate. Proprio per l’esigua disponibilità di posti a disposizione, a causa delle misure anti-Covid, i responsabili della Compagnia hanno organizzato una sorta di lotteria (che si concluderà sabato) chiedendo donazioni in cambio della possibilità di essere sorteggiati tra i quindici che potranno assistere alle repliche di “Naturae. La vita mancata - 1° quadro”. Domenica, in diretta Facebook, ci sarà l’estrazione. «Il 30% delle donazioni così ricevute verrà devoluto in beneficenza e impiegata per sostenere l’intervento degli scavi archeologici del recentemente scoperto anfiteatro romano di Porta Diana, considerato uno dei rinvenimenti più sensazionali degli ultimi decenni – dicono dalla Compagnia della Fortezza –. Un gesto simbolico anche questo, con il quale renderci partecipi dell’incredibile vocazione culturale millenaria di Volterra». —
andreas quirici
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