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visite sul colle etrusco 

Musei, -30% di biglietti venduti «Meglio di molte città d’arte»

andreas quirici
Musei, -30% di biglietti venduti «Meglio di molte città d’arte»

Gli assessori Danti e Luti analizzano i flussi turistici: «Quasi tutti italiani» Le previsioni parlano di miglioramenti dalla metà di luglio e nel mese di agosto

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VOLTERRA

Meno trenta per cento. A guardare il dato relativo alle presenze nei luoghi d’interesse storico e culturale a Volterra verrebbe da parlare di flop. In realtà, a detta dell’assessore alle culture, Dario Danti, i numeri dicono che il colle etrusco sta vivendo un momento di controtendenza rispetto alle città d’arte italiane. «Nel nostro Paese la media di calo delle presenze è del 70% – dice Danti – mentre a Volterra la situazione è ribaltata». Un quadro che continua a essere incoraggiante per le presenze nei musei a Palazzo dei Priori, al teatro romano e all’acropoli. Ma resta il fatto che si tratta di turismo di prossimità con pochi pernottamenti in zona.

Gli effetti del coronavirus non possono sparire di punto in bianco e attualmente chi registra il maggior calo di presenze sono gli alberghi cittadini. «Vanno meglio gli agriturismi», spiega l’assessora al turismo, Viola Luti. Probabilmente perché i flussi di questa parte dell’estate cercano soprattutto il relax della campagna con distanziamento sociale e piscina privata rispetto alle camere di hotel.

Secondo i dati forniti da Comune e Ufficio turistico, il 90% delle presenze attuali è rappresentato da italiani con arrivi nell’ordine da Lombardia, Emilia, Toscana e Veneto. Il restante 10% è ripartito tra Germania (39%), Francia (24,39%) e poi Olanda e Svizzera. Quote che, a cose normali sarebbero ribaltate con numeri assoluti ben diversi.

Secondo l’assessora Luti, i segnali incoraggianti non mancano anche dal punto di vista delle prenotazioni nelle strutture ricettive: «Le previsioni parlano di un netto miglioramento da metà luglio e poi anche ad agosto. Non possiamo paragonare troppo il momento attuale col recente passato. Ma il monitoraggio che stiamo effettuando parla di un contesto in miglioramento».

Per avere un’idea della situazione, il -30% di presenze nei musei e nei luoghi d’interesse culturale è riferito al periodo che va dal 20 giugno, momento in cui c’è stata la riapertura complessiva per tutti i giorni della settimana, allo scorso weekend. Mentre ieri (dati aggiornati alle 15), l’afflusso di visitatori è stato molto alto, a detta di Danti. Alla pinacoteca 100 biglietti venduti (per 260 euro d’incasso), al museo etrusco Guarnacci 150 visitatori (604 euro), al teatro romano 100 biglietti ( 471 euro) e a Palazzo dei Priori 200 persone in visita.

«Nel pomeriggio c’è stato un ulteriore aumento di presenze. Questi dati sono in linea con lo stesso periodo dell’anno scorso – sottolinea l’assessore alle culture –. È sicuramente un fattore molto positivo. Ma non può bastare, perché ora l’obiettivo è far rimanere a dormire in città i turisti».

Così, è in corso la preparazione per il ritorno delle visite guidate nei musei. «Ci sono gruppi che si stanno prenotando – aggiunge Danti – e vogliamo tornare, pian piano, alla normalità anche in questo ambito, dando un servizio aggiuntivo ai turisti». —

andreas quirici

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