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«Didattica in presenza aumentando gli organici»

danilo renzullo
«Didattica in presenza aumentando gli organici»

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cascina

Finanziamenti straordinari per aumentare gli organici e assicurare la didattica in presenza. È la richiesta del collegio dei docenti dell’istituto Borsellino di Navacchio per concretizzare un piano di ripartenza in sicurezza della scuola. Il collegio ha approvato una mozione con cui si chiede di superare il sistema emergenziale della didattica a distanza e, da settembre, ripopolare in sicurezza le aule. «Nonostante gli sforzi e i risultati relativamente soddisfacenti raggiunti, abbiamo sperimentato in questi mesi i forti limiti della “distanza” nella relazione educativa che l’hanno resa meno inclusiva ed efficace. La didattica a distanza non può esistere al di fuori dell’emergenza e non può sostituire quella in presenza», si legge nel documento redatto dai docenti che esprimono preoccupazioni per gli interventi volti a sostenere la didattica a distanza, quella che secondo i docenti del Borsellino è «una delle principali modalità con cui il ministero pensa di gestire l’avvio del prossimo anno scolastico».

«È arrivato invece il momento di affrontare le emergenze che esistevano prima del Covid – è la rivendicazione – e che l’epidemia ha messo sotto i riflettori: le classi sovraffollate, la mancanza di spazi, la sicurezza, la precarietà di una larga fetta del personale. Solo affrontando questi problemi si può garantire il diritto all’istruzione, quella vera, fatta in presenza».

Un piano di investimenti straordinario è la richiesta che parte dall’istituto di Navacchio per concretizzare in tempi rapidi un programma di ritorno a scuola. «Il numero di alunni per ciascuna classe deve essere ridotto, consentendo un maggior distanziamento fisico e una didattica più efficace e partecipativa, e gli spazi devono aumentare per permettere un rientro a scuola in sicurezza – sottolineano i docenti –. Da subito vanno trovati spazi per il rientro a settembre e va predisposto un piano di edilizia scolastica sufficiente a coprire le varie esigenze. Deve essere aumentato il personale scolastico (docenti, assistenti tecnici e amministrativi e collaboratori), prevedendo un piano straordinario di assunzioni e garantendo un contratto a tempo indeterminato ai tanti precari. Serve una visione opposta a quella “a distanza” e a chi pensa di risparmiare sul diritto all’istruzione tagliando gli orari di lezione e aumentando gli orari di lavoro». —danilo renzullo

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