Il Tirreno

Pontedera

Verso le amministrative 

“CascinaOltre” va all’attacco: nel mirino Del Seppia e Buscemi

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CASCINA

“CascinaOltre” di Cristiano Masi, candidato sindaco, va all'attacco pensando già a governare il Comune. «Ambiente mortificato per 4 anni e pagina nera sul teatro guidato da Andrea Buscemi. Dei tanti esempi di cattiva amministrazione targati Lega preme ricordarne almeno due in settori strategici, ambiente e cultura», dice l’ex assessore comunale Giovanni Greco, in passato in quota all’IdV. «Luciano Del Seppia, assessore più presente, anche se non sembra: la delega all'ambiente, per noi la più importante in una fase come questa, dove lo sviluppo economico del territorio deve essere coniugato con la sostenibilità ecologica, è stata riposta in un cassetto per quattro anni. Unico acuto che i cittadini ricordano riguarda il sacchetto per l'organico fatto di carta che spesso si sfonda. Ma anche questo non è certo farina del sacco di Del Seppia, bensì di un vero e proprio commissario dei rifiuti, pagato circa cinquantamila euro. Per il resto tutti i nodi irrisolti che Cascina si trascina da tempo sono sempre lì, a ricordarci l'inefficienza del governo leghista. Se poi si considera il degrado in cui il nostro territorio versa, si capisce subito quanto sia stato strategico l'apporto dell'assessore all'ambiente leghista». Anche dal punto di vista della gestione del teatro, «la scelta di affidare prima la presidenza e poi la direzione del Politeama a Buscemi (che non è più a Cascina da almeno due anni) non è stata delle più felici: in pochi mesi un'offerta culturale fatta di sperimentazione e di valorizzazione delle giovani compagnie, insieme a tanti progetti rivolti all'educazione, è stata travolta da chi si sentiva pari a Shakespeare».

Non che “La Città del Teatro” fino a quel momento fosse sempre stata un'isola felice: è d’accordo anche Greco. «Ma si poteva dire che almeno dal punto di vista della guida artistica, Cascina aveva una bellissima offerta formativa-culturale. Per fortuna la guida Buscemi del teatro si è interrotta prematuramente, salvando Cascina da altre imbarazzanti figure». Greco è sicuro. «Questa stagione fatta di arroganza e di incapacità amministrativa sta per chiudersi e i cascinesi potranno voltare pagina. Per “CascinaOltre” ambiente e cultura sono i veri volani per un risveglio civico, fatto di partecipazione e senso di appartenenza. Grazie all'ambizione delle nostre idee e obiettivi concreti potremo tutti insieme cambiare Cascina e migliorare la qualità della vita dei suoi abitanti», chiude “CascinaOltre”. —



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