Il Tirreno

Pontedera

lo svincolo della superstrada 

«Se le risorse fossero di più ce ne vorrebbe uno ex novo»

Giacomo Pelfer

Parla il primo cittadino di Montopoli: «I soldi messi a disposizione dalla Regione sono sufficienti per migliorare l’assetto esistente»

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montopoli

Se potesse decidere il Comune di Montopoli e le risorse fossero di più, il nuovo svincolo della Fi-Pi-Li andrebbe ricostruito ex novo, sfruttando il cavalcavia di via del Molino all’altezza del cimitero di Capanne. C’è anche questa tra le controproposte che l’amministrazione del sindaco Giovanni Capecchi ha inviato alla Regione, in attesa del progetto preliminare chiamato a risolvere i problemi dell’uscita di Montopoli. A dirlo è proprio il sindaco Capecchi, commentando la recente proposta dell’ex geometra comunale Etelbo Arzilli, che ha consegnato al primo cittadino e a tutti i capigruppo tre proposte di modifica per mettere mano allo svincolo.

«Proposte che i nostri uffici hanno già inviato alla Regione come contributo – spiega Capecchi – anche se i progetti di Arzilli, come quelli della Regione, rappresentano sempre una soluzione in loco che può migliorare la situazione dal punto di vista dell’inquinamento acustico e della viabilità, ma che non risolverebbero del tutto questi problemi perché lo svincolo resta dov’è».

Da qui l’idea di spostarlo qualche centinaio di metri più a est, anche se il grande ostacolo restano i soldi: troppo poco il milione e 100mila euro che la Regione ha messo in bilancio per progettazione e lavori. «La discriminante è quella – dice Capecchi – perché la Regione ha le risorse per una soluzione ragionevole in loco, ma se vogliamo uno svincolo nuovo ci hanno detto che recepiranno la nostra proposta per poi realizzarla in un secondo momento. In pratica rischiamo di riparlarne fra 15 anni».

Più probabile dunque che il Comune si accontenti alla fine di una soluzione sul posto, anche se l’ipotesi elaborata per adesso dagli uffici regionali lascia qualche dubbio all’amministrazione. L’ipotesi della Regione, infatti, prevede di creare una nuova rotatoria nello spazio compreso tra superstrada e Tosco Romagnola, andando a raddoppiare il sottopasso all’ingresso di Capanne, in modo che possa essere utilizzato anche in senso opposto e solo per la viabilità locale, eliminando in questo modo l’attuale intersezione tra Fi-Pi-Li e statale. «Allargare il sottopasso non mi sembra semplice», dice Capecchi, spiegando di apprezzare la soluzione del geometra Arzilli, «anche se va verificato – dice – se c’è lo spazio sufficiente per la curvatura che ha disegnato per chi esce dalla superstrada. La volontà di tutti è comunque quella di trovare la migliore soluzione. Per questo intendo convocare una Commissione territorio in forma allargata per valutare le varie ipotesi dal punto di vista tecnico». Sulla questione arriva intanto anche un’interrogazione di Progetto Insieme, con la quale la consigliera Maria Vanni chiede al sindaco se «la legittimità conferita ad Arzilli non configuri una divergenza rispetto alla giunta regionale», col rischio «di un ulteriore rinvio del progetto». —

Giacomo Pelfer

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