Il Tirreno

Pontedera

il futuro della grillaia 

Partita la trattativa (con tanti nodi) per l’acquisto della discarica

A.B.

Summit a Chianni tra sindaco, Regione e proprietari Tarrini: «Quadro complicato ma ci siamo dati un nuovo appuntamento»

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CHIANNI

È iniziata la trattativa per la vendita della Grillaia. Lo avevamo ripetuto più volte nei giorni scorsi: la proprietà, Nuova Servizi Ambiente, è disposta a sedersi a un tavolo per cedere i terreni e gli impianti della discarica di Chianni. E il 2 luglio, direttamente nel municipio a Chianni, il sindaco Giacomo Tarrini ha ricevuto i tecnici della Regione Toscana e il titolare della Nsa.

Dal summit, non il primo nel quale si prova a intavolare una vendita in questa lunga storia iniziata a fine anni Ottanta, sappiamo ancora poco. Sicuramente non si è parlato di cifre, ancora prematuro. Questo, però, non è il primissimo incontro che si tiene a Chianni, ma è quello in cui si è iniziato ad analizzare gli aspetti tecnici, legali e burocratici per il passaggio di mano della discarica. «La vicenda è, come prevedibile, molto complicata. Abbiamo valutato come far incastrare alcuni elementi tecnici da far andare tutti nel posto giusto – spiega il sindaco –. Questo, inutile negarlo, rende molto difficile il percorso. Ma si parte proprio dalla titolarità della discarica: trasformare quel sito da privato a pubblico».

Una riunione preliminare ma che conferma come la Regione, dopo aver approvato la delibera con la quale, il 25 maggio scorso, autorizzava il progetto di conferimento dell’amianto nella Grillaia, stia lavorando a una trattativa per trasformare il sito da privato a pubblico. Percorso lungo, ma come verrà bonificata la discarica? Ci sarà ancora l’amianto? Tarrini, già due giorni fa ieri, aveva nuovamente confermato la sua contrarietà al progetto. «Confermo questo aspetto, ma per ora stiamo valutando solo di trasformare la discarica da privata a pubblica. Una strada che prevedrebbe anche un carico sulle spalle del Comune– spiega ancora Tarrini –. Quindi il mio interesse è di tutelare Chianni, visto che non può portare sulle spalle un peso eccessivo visto che il bilancio è proporzionale a un’amministrazione di 1300 abitanti. La proprietà ha confermato la sua disponibilità, ma tutto dipende dai numeri. Nell’incontro di giovedì numeri e cifre non sono stati fati, è prematuro. Ma si sono analizzati gli elementi procedurali. Il nostro Comune, ma questo vale anche per quelli a noi vicini, non possono essere i gestori di un mondo che non è il nostro».

La Regione sembra dare una nuova apertura sulla possibilità di finanziare parte dell’operazione. Ma poi ci sarà da capire come bonificare il sito e come gestire gli almeno 30 anni di post mortem. «Valuto l’incontro positivamente, anche perché ci siamo alzati dal tavolo dandoci un nuovo appuntamento. L’importante è non bloccare questo percorso che abbiamo intrapreso. Incontri che noi facciamo alla luce del sole, per il bene di tutti. Un lavoro complesso che non mi fa dormire la notte, un tema del quale sento tutto il peso sulle spalle. Totalmente ereditato da un pessima gestione politica negli ultimi 30 anni. E per la quale ora serve un lavoro estremamente difficile e complesso. Un lavoro che possa risolvere la situazione una volta per tutte». —

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