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Pontedera

nel segno del thriller 

De Marco, Timperi e gli amanti del giallo in tour alla ricerca del “mostro di Peccioli”

Giuseppe Boi
De Marco, Timperi e gli amanti del giallo in tour alla ricerca del “mostro di Peccioli”

Lo scrittore e il volto tv nei luoghi raccontati nel romanzo “Il cacciatore di anime”: «Attenti, il killer potrebbe essere qui»

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Peccioli

«Fate attenzione voi pecciolesi. E fatela anche voi forestieri. Qui tra i vicoli potrebbe esserci il mostro di Peccioli».

Romano De Marco comincia così la serata nel segno del giallo tra i vicoli del paese. Vale a dire gli ambienti e i luoghi in cui lo scrittore abruzzese ha ambientato il suo ultimo libro, “Il cacciatore di anime”. E a passeggio con il libro in mano alla scoperta dei segreti del thriller c’erano circa 40 persone arrivate anche da Pontedera, Pisa e Volterra. Insieme a loro era presente un ospite speciale, Tiberio Timperi, che poi ha dialogato con l’autore nell’anfiteatro di Fonte Mazzola durante la presentazione ufficiale del libro nell’ambito di “11 Lune”.

Alla fine il mostro di Peccioli non è spuntato. Del resto, esiste solo nella fantasia di De Marco e nelle pagine del suo libro. In ogni caso chi ha partecipato al tour nei luoghi raccontati dal romanzo non si è certo annoiato. Anche perché non sono mancati i momenti di ilarità. Come quando, sotto la sede del Comune, il sindaco Renzo Macelloni ha chiuso la finestra del suo ufficio proprio nel momento in cui De Marco pronunciava la fatidica parola “mostro”.

Il “gruppo vacanze Piemonte”, come lo ha subito rinominato Timperi, ha attraversato le strade di Peccioli tra la curiosità degli abitanti. Partenza dal campanile moresco, tappa sotto l’ufficio del primo cittadino, in vicolo Pecori e al bar La Terrazza. Poi il Museo Archeologico, vicolo Tuccini, corso Matteotti, la sede della Fondazione Peccioliper, vicolo Casanova e la pasticceria Ferretti.

Un giro turistico che ha permesso ai responsabili della Fondazione di raccontare ai presenti fatti, anedotti e storia dei luoghi simbolo di Peccioli. Un tour all’interno delle pagine de “Il cacciatore di anime” con De Marco che sottolineava alcuni passaggi del suo romanzo concludendo con un immancabile «ma di più non posso dire» che lasciava col fiato sospeso.

Anche Timperi ha cercato di strappare a De Marco il nome del “mostro”, non solo durante il tour ma anche a Fonte Mazzola. L’autore è rimasto ermetico: «Non posso togliere ai lettori il piacere di leggere il libro». Ha tuttavia lasciato delle tracce e chissà che già oggi altri appassionati di polizieschi non si siano messi a caccia del killer. —

Giuseppe Boi

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