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Pontedera

da cambiamenti 

«Per fare turismo il volontariato non può bastare»

«Per fare turismo il volontariato non può bastare»

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SAN MINIATO

«Non sminuiamo il lavoro dei consiglieri uscenti di San Miniato Promozione che hanno svolto il loro ruolo per senso civico. Ma se una fondazione si regge sulla base del volontariato, vuol dire che le sue strutture e le sue basi sono estremamente deboli». Così i consiglieri di CambiaMenti, Manola Guazzini e Matteo Squicciarini.

Il tema è la polemica, innescata proprio da CambiaMenti che ha chiesto al Comune di riprendere le redini del turismo senza delegare a San Miniato Promozione. Delio Fiordispina, Cesare Andrisano, Aurelio Cupelli. i consiglieri uscenti dell’ente, hanno controbattuto difendendo il loro operato e parlando di strumentalizzazione da parte della lista di opposizione.

«Sulla Mostra del tartufo – dicono da CambiaMenti – il nostro giudizio è più critico di quello degli amministratori uscenti: da molte edizioni la formula si va ripetendo e il prestigio dell’iniziativa si sta degradando. Ma su questo abbiamo presentato proposte, che partono dalle necessità di radicale ripensamento imposte dal coronavirus per cercare di introdurre novità che comunque erano necessarie. E su questo ci confrontiamo con tutti, perché il nostro giudizio sulla Fondazione non ci impedisce di interloquire né con gli amministratori uscenti né con quelli entranti».

Sull’accusa di campagna elettorale permanente, Guazzini e Aquicciarini dicono che «se vuol dire che altri, finita la campagna elettorale, mettono i programmi nei cassetti e non si preoccupano di costruire un rapporto con i cittadini fino alla campagna elettorale successiva, mentre noi ci preoccupiamo, a partire dalle proposte contenute nel nostro programma, di tenere vivo il dibattito su temi su cui, se non ci fossimo noi, decisioni importantissime verrebbero prese nel silenzio più assoluto, vi ringraziamo del complimento». —

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