Il Tirreno

Pontedera

ripartenza culturale 

In trenta per l’attesa riapertura della biblioteca dopo le polemiche

Nilo Di Modica
In trenta per l’attesa riapertura della biblioteca dopo le polemiche

La capienza massima sarà di 50 utenti nei prossimi giorni Quasi risolta la vicenda dei lavoratori delle strutture che erano stati lasciati a casa

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PONTEDERA

Dieci-quindici al mattino, ordinati, distanziati e composti. Altrettanti il pomeriggio. Sono i primi utenti che ieri hanno avuto di nuovo accesso alla biblioteca Gronchi di Pontedera nel post-pandemia, alla fine di un lungo periodo di tre mesi segnati anche dalle polemiche.

La struttura, che a cose normali ospiterebbe circa 250 persone, nei prossimi giorni arriverà ad una capienza massima in perfette condizioni di sicurezza di 50 utenti. «Passo dopo passo – ha commentato l’assessore alle politiche educative, Francesco Mori – la biblioteca amplia gli orari di apertura e riapre le sale studio. Come avevamo annunciato, nel segno della gradualità e dell’adozione di ogni misura di sicurezza, proseguiamo sulla strada della ripartenza verso la “normalità”. Sempre più determinati a costruire percorsi capaci di raccogliere nuove proposte e suggerire nuovi progetti».

Una boccata di ossigeno per un’istituzione di eccellenza che, con i suoi 100mila volumi ed il suo giro abituale “pre-pandemia” enumerava qualcosa come 300mila ingressi all’anno. Un servizio prestito che, nel periodo di apertura ridotta, con il solo sportello e senza la possibilità di fermarsi nelle sale, aveva visto un calo del 60%.

L’orario sarà dalle 9 alle 19, dal lunedì al sabato. Oltre al prestito, già attivo da giorni, è quindi possibile usufruire delle sale lettura, mantenendo il distanziamento e portando rigorosamente la mascherina, che non sarà consegnata dalla struttura. All’ingresso, dopo la misura della temperatura corporea, ci si dovranno sanificare le mani, prendere posto e non cambiarlo durante la permanenza. Sospeso il servizio lettura quotidiani. Non sarà possibile consumare all’interno dei locali cibi o bevande. La prenotazione via mail o telefono del posto nelle sale non è obbligatoria, ma data la scarsa disponibilità dei posti è fortemente consigliata, con almeno un giorno di anticipo. Una volta effettuata la prenotazione, il giorno della prenotazione l’utente si recherà al banco prestito e il personale della biblioteca lo accompagnerà alla postazione; esaurito il numero di posti disponibili, l’utente potrà iscriversi nella lista d’attesa. Qualora siano disponibili o si liberino posti, il personale provvederà a contattare gli utenti per concordare i nuovi accessi.

Intanto è in via di esaurimento, intanto, il braccio di ferro fra precari e amministrazioni comunali. «Con la ripartenza questa settimana di Pontedera e Cascina, oltre a quelle delle settimane scorse, la quasi totalità dei precari lasciati a casa è tornata a lavoro – spiega Andrea Brotini che per la Filcams aveva seguito la questione dell’appalto fra Unione e cooperative coinvolte – Solo una persona, al momento, è ancora in stallo, a causa di una questione che speriamo sia in via di scioglimento su Casciana Terme Lari, dove la biblioteca è ancora chiusa. Restano poi alcune riduzioni dell’orario che, vogliamo sperare, saranno risolte entro l’estate». —

Nilo Di Modica

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