I “Sogni e bisogni” dei ragazzi diventano un murale firmato da Nico Lopez Bruchi
L’opera in corso di realizzazione alla scuola media di Castelnuovo al termine di un percorso partecipativo dell’artista con gli alunni
onironauti
Dopo la straordinaria tappa nel comune di Pomarance e la lunga interruzione dovuta all'emergenza Covid 19 è ripartito il progetto Onironauti di Nico Lopez Bruchi, curato da Cinzia De Felice, che si svilupperà nel prossimo periodo in due tappe tra Castelnuovo e Volterra. Si tratta di nuovo progetto di rigenerazione comunitaria e urbana che prevede la realizzazione di una serie di interventi di arte pubblica nei comuni della Alta Valdic ecina. È un percorso sviluppato all’interno del maxi progetto “Sogni e Bisogni”, con capofila Carte Blanche e con un partenariato di 31 soggetti, tra cui i comuni di Pomarance, Volterra, Montecatini, Castelnuovo e Monteverdi Marittimo, sostenuto da “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. L’intenzione è di piantare semi di cambiamento utilizzando un percorso artistico come metodo di comunicazione e di confronto tra giovani e territorio, tra l'artista e i giovani di questi territori. La finalità invece è quella di creare un’opera di restituzione che veda come protagonista il risultato di tale percorso, i giovani e i loro sogni e bisogni. Nico Lopez Bruchi dopo un lungo percorso partecipato di condivisione creativa con i ragazzi delle scuole medie di Castelnuovo, durante il quale ha raccolto i loro “Sogni e bisogni”, ha iniziato quindi la realizzazione di un grande murale sulla facciata della scuola media ed elementare di Castelnuovo.
Il work in progress può essere seguito tutti i giorni alle 18,30 in diretta Facebook sulla pagina di Nico Lopez Bruchi, e condiviso sulle pagine del Progetto Sogni e Bisogni e di Vai Oltre. Alla fine dei lavori sarà organizzata dal Comune di Castelnuovo una presentazione pubblica dell'opera alla cittadinanza.
Questa fase del progetto è nata dopo un lungo percorso partecipativo, realizzato da Nico Lopez Bruchi con gli studenti della scuola media e che poi ha sviluppato ispirandosi anche alle pubblicità dei giocattoli che si trovavano su Topolino negli anni '90 e del quale l'artista da bambino era un appassionato lettore. «Quelle pubblicità - racconta Lopez - mi facevano sognare, mi calavano in mondi fascinosi che sapevo essere irraggiungibili, in quanto, abitando a Volterra, sapevo che non tutti quei giochi sarebbero arrivati nei 2 negozi di giocattoli che ai tempi erano presenti in città e che quei giochi ce li saremmo dovuti litigare tra tutti, perché spesso arrivavano come pezzi unici e quindi chi prima arrivava, li conquistava».
Nico ha chiesto agli alunni di raccontare i propri sogni, quelli più impossibili e più incredibili, i più irraggiungibili. È emersa la mancanza di luoghi di gioco, dove fare sport, dove potersi svagare dalla vita di paese, che tutti apprezzano molto, ma che riconoscono essere di limitati stimoli. Andando più a fondo, cercando di sradicare la razionalità e stimolare la loro fantasia, sono emersi sogni più creativi: è venuta fuori, per esempio, la proposta di una trasformazione delle tubazioni della centrale geotermica in “piste per macchinine”.
Qualcuno ha poi immaginato una intera Castelnuovo costruita con dolci, un po’ come la città della Fabbrica di Cioccolato. Lasciandosi ispirare dai risultati di questo scambio, Nico Lopez Bruchi ha iniziato a lavorare al bozzetto che si sta trasformando nel dipinto murale. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
