Italia
Il bomber Sciapi saluta la sua Fucecchio «Bello aver fatto gioire 85 volte il mio paese»
L’attaccante lascia dopo quattro stagioni da protagonista: «Spero sia un arrivederci, sogno i 100 gol in bianconero»
la scelta
Sarà un addio o un arrivederci? Non si sa, fatto sta che le strade dell’Ac Fucecchio e del suo prolifico bomber Lorenzo Sciapi si sono appena divise. L’attaccante numero 11 – che con la maglia bianconera ha già siglato 85 gol in 4 stagioni – non ha trovato l’accordo economico con la società guidata dal presidente Luca Lazzeri.
La notizia è questa, ma dietro c’è molto altro: Sciapi è fucecchiese nell’anima e 4 anni fa scelse di scendere di alcune categorie per segnare una caterva di gol al Tre Archi di Fucecchio, lo stadio della sua città. In quattro anni – 3 e mezzo, in verità, causa coronavirus – ha vinto un campionato di Promozione, ha conquistato una salvezza all’ultimo respiro contro la Larcianese e ha ottenuto un secondo posto alle spalle del Grosseto, dopo avergli rifilato una tripletta che fece impazzire il settore bianconero.
Nel mezzo gol a raffica e qualche infortunio, come quello alla spalla che gli ha fatto saltare 3 mesi di questa stagione già messa in archivio (oltre ad aver indossato spesso la fascia di capitano).
A dare l’annuncio che non vestirà più la casacca bianconera è stato lo stesso Sciapi, che non ha nascosto le difficoltà e le remore nel prendere una decisione del genere: «Mi dispiace tantissimo: è una mia decisione, dovuta a motivi economici. Lascio un gruppo fantastico, fatto di grandi ragazzi e grandi giocatori. Ci ho pensato per tanto tempo e francamente ci penso ancora adesso, ma la decisione è questa. Spero che sia soltanto un arrivederci, perché la voglia di arrivare a 100 gol con la maglia della mia città me la porterò con me». Sciapi – che lavora come magazziniere in un negozio di elettronica a San Miniato – non ha ancora trovato una nuova squadra; si vocifera di un suo possibile approdo in Eccellenza proprio al San Miniato Basso – ottimo per motivi logistici – ma non c’è niente di certo.
«Al momento sono svincolato – continua – e mi prenderò dei giorni per decidere. Mi hanno chiamato anche società di categoria superiore ma la scelta della mia futura squadra dovrà essere calibrata e ragionata».
Di sicuro non andrà dai “cugini” della Cuoiopelli, che negli anni – racconta l’attaccante – lo hanno cercato. I tifosi fucecchiesi si augurano di non doverlo vedere in qualche derby – seppur meno sentito – come quello col San Miniato Basso. Di questi 4 anni rimarranno dei momenti più importanti di altri: «Sicuramente il gol nel derby di Promozione al San Miniato, il rigore nei playout con la Larcianese, la tripletta al Grosseto e la doppietta in Coppa Toscana con la Cuoiopelli. Voglio ringraziare i tifosi per le emozioni che mi hanno dato, i miei compagni che sono come fratelli e la società per avermi fatto indossare la maglia del mio paese. Sono sicuro – conclude – che il Fucecchio ripartirà alla grande».
Il presidente Luca Lazzeri, da par suo, ha confermato le motivazioni dietro la separazione: «Non ci siamo accordati dal punto di vista economico, questa è la verità. In questo momento bisogna esser felici di riuscire a ripartire e noi lo stiamo già facendo confermando mister Lorenzo Collacchioni, il capitano Giacomo Menichetti e la dirigenza tutta, oltre a fare affidamento su questo gruppo. Dovrà andrà Sciapi? Non è questo che conta, mi dispiace soltanto non averlo più». —
marco sabia
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