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Il bomber Sciapi saluta la sua Fucecchio «Bello aver fatto gioire 85 volte il mio paese»

marco sabia
Il bomber Sciapi saluta la sua Fucecchio «Bello aver fatto gioire 85 volte il mio paese»

L’attaccante lascia dopo quattro stagioni da protagonista: «Spero sia un arrivederci, sogno i 100 gol in bianconero» 

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la scelta

Sarà un addio o un arrivederci? Non si sa, fatto sta che le strade dell’Ac Fucecchio e del suo prolifico bomber Lorenzo Sciapi si sono appena divise. L’attaccante numero 11 – che con la maglia bianconera ha già siglato 85 gol in 4 stagioni – non ha trovato l’accordo economico con la società guidata dal presidente Luca Lazzeri.

La notizia è questa, ma dietro c’è molto altro: Sciapi è fucecchiese nell’anima e 4 anni fa scelse di scendere di alcune categorie per segnare una caterva di gol al Tre Archi di Fucecchio, lo stadio della sua città. In quattro anni – 3 e mezzo, in verità, causa coronavirus – ha vinto un campionato di Promozione, ha conquistato una salvezza all’ultimo respiro contro la Larcianese e ha ottenuto un secondo posto alle spalle del Grosseto, dopo avergli rifilato una tripletta che fece impazzire il settore bianconero.

Nel mezzo gol a raffica e qualche infortunio, come quello alla spalla che gli ha fatto saltare 3 mesi di questa stagione già messa in archivio (oltre ad aver indossato spesso la fascia di capitano).

A dare l’annuncio che non vestirà più la casacca bianconera è stato lo stesso Sciapi, che non ha nascosto le difficoltà e le remore nel prendere una decisione del genere: «Mi dispiace tantissimo: è una mia decisione, dovuta a motivi economici. Lascio un gruppo fantastico, fatto di grandi ragazzi e grandi giocatori. Ci ho pensato per tanto tempo e francamente ci penso ancora adesso, ma la decisione è questa. Spero che sia soltanto un arrivederci, perché la voglia di arrivare a 100 gol con la maglia della mia città me la porterò con me». Sciapi – che lavora come magazziniere in un negozio di elettronica a San Miniato – non ha ancora trovato una nuova squadra; si vocifera di un suo possibile approdo in Eccellenza proprio al San Miniato Basso – ottimo per motivi logistici – ma non c’è niente di certo.

«Al momento sono svincolato – continua – e mi prenderò dei giorni per decidere. Mi hanno chiamato anche società di categoria superiore ma la scelta della mia futura squadra dovrà essere calibrata e ragionata».

Di sicuro non andrà dai “cugini” della Cuoiopelli, che negli anni – racconta l’attaccante – lo hanno cercato. I tifosi fucecchiesi si augurano di non doverlo vedere in qualche derby – seppur meno sentito – come quello col San Miniato Basso. Di questi 4 anni rimarranno dei momenti più importanti di altri: «Sicuramente il gol nel derby di Promozione al San Miniato, il rigore nei playout con la Larcianese, la tripletta al Grosseto e la doppietta in Coppa Toscana con la Cuoiopelli. Voglio ringraziare i tifosi per le emozioni che mi hanno dato, i miei compagni che sono come fratelli e la società per avermi fatto indossare la maglia del mio paese. Sono sicuro – conclude – che il Fucecchio ripartirà alla grande».

Il presidente Luca Lazzeri, da par suo, ha confermato le motivazioni dietro la separazione: «Non ci siamo accordati dal punto di vista economico, questa è la verità. In questo momento bisogna esser felici di riuscire a ripartire e noi lo stiamo già facendo confermando mister Lorenzo Collacchioni, il capitano Giacomo Menichetti e la dirigenza tutta, oltre a fare affidamento su questo gruppo. Dovrà andrà Sciapi? Non è questo che conta, mi dispiace soltanto non averlo più». —

marco sabia

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