Il Tirreno

Pontedera

la riorganizzazione dell’ospedale di fucecchio 

Il San Pietro Igneo torna un centro artoprotesico In arrivo anche il robot

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FUCECCHIO

Con la dimissione nei giorni scorsi dell’ultimo paziente Covid, l’ospedale San Pietro Igneo di Fucecchio (che nella fase di picco era diventato “low care” con 30 posti letto per il ricovero di pazienti positivi al Covid ma non gravi) è impegnato in questo periodo ad acquisire la conformazione organizzativa propria. È così in corso la programmazione per la ripresa delle normali attività. Verso la fine di questo mese non solo ne saranno ripristinate le sue funzioni originarie, di eccellente centro artoprotesico, diretto dal dottor Roberto Virgili, ma integrerà il percorso ortopedico – riabilitativo con ulteriori funzioni.

Sarà infatti ripresa l’attività chirurgica, sospesa durante i mesi di emergenza Covid, garantendo inoltre parte dei posti letto dedicati all’attività riabilitativa e alle cure intermedie. Nel corso dei prossimi mesi, sono inoltre previsti gli interventi di ristrutturazione (adeguamento sismico) e di riqualificazione previsti per l’ospedale degli Infermi di San Miniato, che potrà poi accogliere un numero più elevato di pazienti inseriti nel percorso di riabilitazione. In una prima fase l’azienda sanitaria prevede di dedicare all’interno dell’ospedale di Fucecchio 18 posti letto all’attività assistenziale ortoprotesica, 12 assegnati all’attività riabilitativa e 6 alle cure intermedie fino alla ripresa dell’attività chirurgica a pieno regime.

Inoltre, si sono concluse le procedure di gara per l’acquisto del robot ortopedico che entro il mese di novembre sarà in uso all’interno del centro. Grazie alla presenza di una équipe medica composta da specialisti di alto profilo professionale, l’ospedale di Fucecchio sarà il primo in azienda Ausl Toscana Centro ad essere dotato di una piattaforma robotica per gli interventi di protesi.

Nonostante lo stop dovuto alla pandemia l’Asl ha istituito l’unità complessa di ortopedia assegnata all’ospedale San Pietro Igneo di Fucecchio. Nei prossimi giorni si procederà ad assegnare la direzione facente funzione della stessa in attesa dell’espletamento delle procedure concorsuali che entro il 2020 porteranno alla nomina del direttore. «Adesso – dichiara Alessio Spinelli, sindaco Fucecchio e presidente della Società della Salute Empolese Valdarno Valdelsa– insieme ai sindaci dei comuni e ai vertici dell’Asl, occorrerà lavorare sull’ospedale di San Miniato per allargare la rete dei servizi che vede l’ospedale di Empoli, affiancato dai nosocomi di Fucecchio, San Miniato e Castelfiorentino e dalle strutture territoriali come la Case della salute e i distretti sanitari». —

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