Il presidio
Ditte senza telefono da quindici giorni, rabbia degli imprenditori
Sono 20 tra artigiani e piccole imprese nella zona industriale di Volterra: «Troppo spesso restiamo senza linea, impossibile lavorare»
VOLTERRA. Una località praticamente isolata dal mondo, con le linee dei telefoni fissi mute da oltre quindici giorni in una zona dove per agganciarsi alla rete coi telefonini bisogna fare come nel film “Il Ciclone” con Leonardo Pieraccioni e Massimo Ceccherini: o girare col cellulare in mano fino a quando non arriva il segnale oppure sperare nell’arrivo di un pulmino con un gruppo di spagnole che ballano il flamenco. Una situazione difficile da sopportare che, nel caso specifico, diventa anche un danno economico, visto che si tratta della zona industriale di San Quirico.
Una ventina tra artigiani e piccole imprese che possono utilizzare solo Internet (almeno quello), ma che lamentano una condizione problematica. E che, secondo quanto spiegato dai diretti interessati, si ripete spesso e da molti anni. «Almeno una volta al mese dobbiamo sopportare il fatto che le linee telefoniche diventano inutilizzabili a causa di un guasto – dice Roberto Casini della Ducceschi Alabastri, una sorta di portavoce degli imprenditori –. Sta succedendo la stessa cosa da più di quindici giorni. Il tutto in una zona dove i telefoni cellulari prendono malissimo, rendendo il lavoro molto difficile. Per fortuna possiamo utilizzare Internet, altrimenti sarebbero guai grossi».
La zona è disagiata dal punto di vista delle infrastrutture di comunicazione. San Quirico è lungo la strada regionale 439 dir. Basta percorrerla per immergersi in una bellezza paesaggistica disarmante. A patto che non abbiate bisogno di usare il telefonino, perché dovrete attendere di essere vicini a Volterra o a Molino d’Era. Un esempio di quanto possa essere difficile comunicare da quelle parti. «Da vent’anni va avanti questa storia – riprende Casini –. Stare senza telefono per settimane non è facile, in special modo per piccole aziende e imprese artigiane come le nostre, sempre più alle prese con un giro d’affari estremamente fragile, che può cambiare in senso positivo o negativo anche con una sola telefonata. Figuriamoci se diventiamo irraggiungibili da clienti e fornitori cosa può succedere».
Secondo quanto spiegato dal titolare della Ducceschi Alabastro, che rappresenta anche i suoi colleghi, il problema che ha reso mute le linee sarebbe di una grande rilevanza. Quindi, si capisce che i tempi dell’intervento possano essere lunghi. «È vero – ammette Casini – ma è un problema che si verifica spesso. Capisco che in quest’area non sia facile mantenere alti standard di comunicazione. Ma occorre comprendere anche le necessità di imprenditori come noi che troppo spesso si trovano a fronteggiare situazioni del genere». —
Andreas Quirici.
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