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Musei aperti, il sindaco: «Prova di ripartenza»

g.p.

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SAN MINIATO

Primo giorno di riapertura ieri per i musei di San Miniato, a più di tre mesi dalla chiusura imposta lo scorso 8 marzo. «Adesso finalmente giriamo la chiave in senso contrario», ha detto il sindaco Simone Giglioli riaprendo l’Oratorio del Loretino insieme ai rappresentanti de La Pietra d’Angolo, la cooperativa che gestisce i musei sanminiatesi.

Un appuntamento atteso, anche se per il momento i flussi turistici sono ridotti al minimo. Sarà però importante farsi trovare pronti quando i visitatori torneranno in Toscana.

«È una prova di ripartenza – ha detto il primo cittadino – anche perché il turismo rappresenta ormai la seconda “gamba” per l’economia del nostro comune. Poter rivedere gente in giro per San Miniato sarà uno degli aspetti più belli di questa fase 2, perché è stato un tuffo al cuore vederla deserta negli ultimi mesi. Purtroppo servirà ancora del tempo prima di rivedere i turisti stranieri, ma questa fase può essere comunque l’occasione per attirare i visitatori italiani e soprattutto toscani».

Anche se con orario ridotto e nel rispetto delle opportune distanze, da ieri sono tornati visitabili i 5 poli museali di San Miniato, di cui due (la Torre federiciana e il museo diocesano) riconosciuti da quest’anno tra i musei di livello nazionale.

«Da oggi di fatto riparte l’attività culturale di San Miniato – ha detto l’assessore comunale con delega al turismo Loredano Arzilli – A questa ripartenza si lega tutto l’indotto che c’è dietro ai nostri musei, non solo per il turismo ma anche per i tanti ragazzi che ci lavorano attraverso le cooperative». —

g.p.

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