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Pontedera

il bilancio degli ultimi quattro anni 

L’asse Pontedera-Peccioli per il futuro del Museo Palp

s. c.
L’asse Pontedera-Peccioli per il futuro del Museo Palp

La presidente della Fondazione: «Conti risanati in mezzo a tante criticità» Il sindaco Franconi: «Penso a un progetto che parli di Valdera a 360 gradi»

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PONTEDERA

Il futuro della Fondazione per la Cultura Pontedera è tutto da costruire, così come quello del Palp, Palazzo Pretorio. Il sindaco, Matteo Franconi, durante l’incontro per tracciare il bilancio delle mostre degli ultimi quattro anni, con i risultati raggiunti e le sinergie attivate, non è entrato nel merito parlando del futuro dello storico palazzo, spiegando che sono al vaglio valutazioni di carattere tecnico prima di decidere come portare avanti la Fondazione che gestisce il Palp. Fermi restando gli impegni sulla cultura, il primo cittadino ha annunciato di avere avviato un confronto con Peccioli: il sindaco, Renzo Macelloni, però, non ha potuto prendere parte all’incontro di ieri. «Penso a un progetto che parli di Valdera a 360 gradi – ha detto Franconi – Abbiamo affidato l’incarico di effettuare uno studio alla società Nomisma, per fare scelte che siano di prospettiva su viabilità, scuola, turismo e anche sulla cultura, sull’offerta della Valdera 2.0 che mette insieme risorse e va oltre il singolo contenitore».

Tradotto nel concreto, le strade che la Fondazione per la Cultura Pontedera potrà percorrere non sono state ancora tracciate.

Il cda della Fondazione ha finito il suo lavoro e non è ancora stato rinnovato. Entro la fine del mese, l’assemblea dei soci, Comune di Pontedera e Peccioli, approveranno il bilancio 2019. «Bilancio partito con molte criticità ma che è stato risanato», ha spiegato Daniela Pampaloni, presidente della Fondazione per la Cultura Pontedera.

Quale sarà il futuro del palazzo, che poi era il tema dell’incontro, i pontederesi lo capiranno in seguito. «Potremmo fare una Fondazione aperta ai Comuni della Valdera oppure mettere insieme le esperienze di Pontedera con quelle della Fondazione Peccioli Per. Nomineremo un Cda per la fase di transizione», ha aggiunto Franconi, reduce da un incontro con l’attore Stefano Accorsi, direttore artistico della Fondazione Teatro della Toscana per il triennio 2021-2023.

Il primo evento che il Palp ospiterà in autunno sarà una mostra, affidata al coordinamento di Michele Quirici. «Un grande racconto su Pontedera e il Covid, una mostra fotografica e un video-racconto fatto a cento mani. Sarà organizzato il premio Gronchi, per Natale è confermato un progetto per la città con proposte aperte al territorio. Non mancheranno interventi sulla cultura», ha aggiunto Franconi.

Daniela Pampaloni, voluta in questo ruolo dall’ex sindaco Simone Millozzi, ha ringraziato il dottor Andrea Modesti, coordinatore delle mostre, il personale della Fondazione, i volontari, gli sponsor (dai privati sono arrivati 800mila euro in quattro anni). «Ho raccolto volentieri questa sfida – ha aggiunto – e in questi anni siamo riusciti a realizzare mostre importanti anche rispetto al panorama nazionale, abbiamo fatto di Palazzo Pretorio un centro culturale di altissima qualità. Era un mandato non facile per tanti motivi. A mio avviso ora è necessario mantenere questa esperienza e continuare a costruire sinergie con le eccellenze del territorio, dal museo Piaggio alla Scuola Sant’Anna, fino alla Fondazione Pisa-Palazzo Blu. Termino questo mio impegno soddisfatta: i numeri ci hanno ripagato delle scelte coraggiose, e il bilancio chiude con un piccolo utile. Tra le cose da migliorare c’è il rapporto della città con il suo principale polo espositivo. Da poche settimane l’amministrazione comunale ha fatto installare una diffusa segnaletica che potrà essere di aiuto, anche se di fatto l’ultima mostra organizzata, Arcadia e Apocalisse, è stata interrotta dal Covid.

«Gli sponsor privati che hanno sostenuto il Palp sono stati 39 – ha aggiunto il dottor Modesti – e questo è un buon segnale. Ci sono state 50mila presenze e abbiamo dato lavoro a 13 persone, abbiamo avuto 115 ragazzi che hanno svolto al Palp esperienze di alternanza scuola lavoro». Al Palp in questi anni si sono svolti anche tirocini universitari, «a dimostrazione dell’interesse delle attività portate avanti. Ora che passiamo il testimone vorrei dire che resta da fare un lavoro per fare conoscere meglio il Palp alla nostra città».

Il Palp chiude dunque una prima esperienza amministrativa che ha privilegiato le grandi mostre, dopo avere realizzato «lavori al palazzo che non era stato predisposto, anche in termini di misure di sicurezza, per ospitare opere d’arte di grande valore», è stato detto ieri. E ora si apre una nuova fase.La città nei prossimi mesi tornerà sui temi delle Fondazioni e anche su “Pontedera eventi”, l’ente di scopo che si appoggerà ad un comitato ad hoc per organizzare notte bianche e altri eventi. Il Covid e la crisi economica potrebbero costringere a modificare i piani. –

s. c.

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