Ricostruiti più episodi collegati al gruppo che agiva in Valdera
Considerato il riferimento per gli stupefacenti è stato raggiunto dalla misura cautelare, dopo l’arresto per atti persecutori
PONTEDERA
Estorsione aggravata in concorso, detenzione e porto abusivo di armi comuni da sparo, danneggiamento a seguito di incendio, furto in abitazione, ricettazione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. Sono le ipotesi di reato contestate a vario titolo alle dodici persone finite al centro dell’operazione “Doppio Gioco”, portata avanti dalla compagnia dei carabinieri di Pontedera e nella fase esecutiva anche con l’intervento del nucleo elicotteri di Pisa e dei cinofili di San Rossore. 12 le misure cautelati emesse dal Gip Pietro Murano. Nel corso delle perquisizioni domiciliari i carabinieri hanno sequestrato tre pistole, una delle quali ceduta dalla famiglia barese ad un albanese per 500 euro e che stando alle conversazioni intercettate tra i componenti della banda potrebbe essere stata usata per un fatto sangue avvenuto nel sud Italia, anche se finora l'attività investigativa non ha accertato l’attendibilità delle parole intercettate e che potrà trovare riscontro solo negli esiti della perizia balistica. Il gruppo, su cui hanno indagato l’aliquota operativa della compagnia di Pontedera e i carabinieri di Ponsacco, è composto da otto italiani, tre albanesi e un romeno. Nel corso dell’indagine sono stati effettuati, tra fine e inizio anno, quattro arresti in flagranza di reato e sequestrati 50 grammi di cocaina, 360 di marijuana, venti di hashish e due pistole a cui si è aggiunta la terza trovata ieri.
È destinatario della misura di custodia cautelare in carcere Umberto Vispo, già al Don Bosco in quanto arrestato per atti persecutori per una vicenda avvenuta a Bari; arresti in carcere anche per il figlio Antonio, mentre per Massimo - i due abitano a Cascina e Casciana Terme - è scattato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. In carcere è finito anche un romeno, Mario Valentin Petica, 26 anni di Ponsacco, già arrestato nei mesi scorsi e trovato con una pistola oltre che con la droga. Sono ai domiciliari: Manuel Bertini, 25 anni, di Casciana Terme, Marco Sarperi, 22 anni di Ponsacco, Massimiliano Sagarriga, 42 anni di Ponsacco, Giuseppe Alcuri, 37 anni, di Ponsacco, Olsi Beshiri, 40 anni, di Capannoli, Gerard Kalaj, 24 anni, di Capannoli, e Luan Preci, 37 anni di Ponsacco. Obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria anche per Giulia Mataluni di Ponsacco.
Ricostruito anche l’atto incendiario contro l’auto di un pensionato che non ha alcun collegamento con la vicenda. La vettura del pensionato fu scambiata (il rogo doloso è dell’inizio dell’anno, in via Cesare Battisti) per quella del familiare di un consumatore di sostanze stupefacenti che si riforniva dalla famiglia barese. Quella notte gli autori dell’atto incendiario, di cui si sono occupati i carabinieri di Ponsacco con il loro comandante, Gianni Meucci, andarono a prendere la benzina in un distributore. Le telecamere dell’area di servizio li hanno ripresi insieme a una giovane. Così come è stata chiarita la presenza dei due fratelli Vispo rimasti coinvolti in una lite al campo sportivo a Buti. —
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