Il presidio
Una "terra dei fuochi" tra Pisa e Firenze: rifiuti nocivi smaltiti come concime nei campi di granturco, 4 arresti
Agli arresti domiciliari sono finiti un agricoltore e tre amministratori di un consorzio di gestione dei rifiuti nel Distretto conciario di Santa Croce sull'Arno. La Cgil: "Mai avremmo voluto vedere..."
SANTA CROCE SULL'ARNO. Una piccola "Terra dei fuochi" in piena Toscana tra le province di Firenze e di Pisa. La sezione di polizia giudiziaria della Procura di Firenze e i carabinieri del Nuclei investigativi di polizia ambientale agroalimentare e forestale hanno scoperto oltre 24mila tonnellate di rifiuti speciali, contenenti sostanze nocive e inquinanti, fra cui cromo, anche esavalente e idrocarburi illecitamente smaltiti che erano stati utilizzati per concimare più di 150 ettari di terreni agricoli coltivati a granturco e girasole tra Pisa e Firenze.
L'inchiesta, coordinata dalla Dda di Firenze, ha portato all'arresto di tre amministratori di un consorzio di gestione dei rifiuti del distretto conciario di Santa Croce sull'Arno (Pisa) e di un agricoltore. E' stato disposto il sequestro preventivo di beni per 3 milioni di euro. Le analisi, spiegano gli inquirenti, "hanno mostrato la presenza di elevate concentrazioni di sostanze tossiche nei campi coltivati".
L'indagine "Blu Mais" prosegue per valutare se gli elementi trovati nei terreni contaminati abbiano o meno alterato le caratteristiche organolettiche delle produzioni e, quindi, provocato rischi per l'alimentazione.
La Cgil: "Mai avremmo voluto vedere questo, il distretto conciario deve alzare la voce"
Dall'indagine della Dda di Firenze che ha portato all'arresto di quattro persone per smaltimento illecito di rifiuti speciali da prodotti conciari nel distretto di Santa Croce sull'Arno (Pisa) "è emerso ciò che non avremmo mai voluto vedere nei nostri territori e che improvvisamente sono apparsi così vicini ad altri territori del nostro Paese in cui l'inquinamento da rifiuti speciali è purtroppo la norma". Lo afferma in una nota il segretario provinciale della Cgil di Pisa, Mauro Fuso.
"Siamo di fronte nuovamente a fenomeni illegali nel distretto di Santa Croce sull'Arno - aggiunge - che, invece, deve alzare forte la propria voce in tutte le sue componenti contro condotte che inquinano, in tutti i sensi, le attività produttive. Se da un lato le indagini della magistratura dovranno fare il loro corso, dall'altro dovrà essere tutto il territorio a fare quadrato per impedire il ripetersi di questi fenomeni a danno dell'economia sana e rispettosa della legalità e delle regole sul lavoro".
Per questo, conclude Fuso, "la condanna e la vigilanza delle forze imprenditoriali, sociali e istituzionali e la capacità di tenuta del territorio sono fondamentali ancor prima della verità giudiziaria per evitare che la crisi attuale rappresenti un'occasione propizia per ulteriori fenomeni illegali".
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