Il Tirreno

Pontedera

notte movimentata

Lancia una bottiglia incendiaria e tenta di dare fuoco all’amico che dorme

Sabrina Chiellini
L'ingresso alla zona in cui è avvenuto il tentato omicidio
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L'ingresso alla zona in cui è avvenuto il tentato omicidio

Lite tra due senzatetto nei locali dell’ex consorzio agrario, vicino ai Villaggi a Pontedera, diventato terra di nessuno ormai da anni

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PONTEDERA. La lite tra senzatetto ha rischiato di finire in tragedia nell’ex consorzio agrario di via XXIV Maggio a Pontedera, diventato il dormitorio di un gruppo di nordafricani.

Due marocchini durante la notte di domenica 7 giugno si sono scontrati per futili motivi e in preda ai fumi dell’alcol. Uno dei due, che poi è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di tentato omicidio e di incendio doloso, ha cercato di dare fuoco ad un connazionale lanciando una bottiglia incendiaria all’interno del locale dove il migrante stava dormendo. Alle 3 tutto il quartiere è stato svegliato dalle urla dei due uomini. «Venite, incendia tutto, lancia bottiglie», è stata la prima richiesta di intervento ai militari della compagnia dell’Arma di Pontedera. Il trentenne aggredito è riuscito a mettersi in salvo dalle fiamme appiccate nella stanza dove solitamente bivacca.

Un’ambulanza inviata dal 118 lo ha trasportato al pronto soccorso di Pontedera dove non gli sono stati riscontrati gravi traumi, stando a quanto è stato confermato dai carabinieri. I vigili del fuoco sono intervenuti e hanno spento l’incendio appiccato in una stanza invasa piena di immondizia.

Dai racconti della vittima e di altri stranieri che vivono nell’area lasciata nel degrado ormai da troppo tempo e piena di rifiuti, i carabinieri hanno capito chi dovevano cercare. L’aggressore nel frattempo si era spostato verso la zona della stazione ferroviaria e si temeva che potesse provocare altri incendi. I soccorritori hanno trovato il ferito per strada, davanti all’ex consorzio. È un trentenne che avrebbe come ultimo domicilio il comune di Capannori (Lucca) anche se di fatto ormai vive nella città della Vespa. Aveva ferite da taglio, è stato trasportato al Lotti con un codice giallo, di media gravità.

L’aggressore, Boukbir Soufiane, invece è stato bloccato vicino alla stazione ferroviaria. I militari lo hanno portato nella caserma di via Lotti e poi arrestato. Per lui si sono aperte le porte del carcere Don Bosco dove resterà almeno fino all’udienza di convalida.

L’aggressione dell’altra notte riporta l’attenzione su una delle zone più degradate della città. «Le strutture sono fatiscenti e da tempo sono occupate da sbandati e senzatetto. Le forze dell’ordine intervengono per allontanare gli occupanti, ma puntualmente l’edificio torna ad essere un dormitorio. Occorre una soluzione»: questa era la denuncia di un cittadino nel corso di uno dei Caffè Tirreno organizzati nella zona nel 2017. Si parla di una zona vicina ai Villaggi, densamente abitata, che il Consorzio agrario provinciale di Pisa, proprietario degli immobili, non riesce a strappare dall’abbandono.

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