Niente Tari per tre mesi 70.000 euro di contributi e suolo gratis per i dehors
Dirottate nel fondo salva-attività le risorse che erano state stanziate per le nuove aperture Cantieri in arrivo nelle scuole e negli impianti sportivi
SANTA CROCE
Il bilancio di previsione 2020-22 del Comune di Santa Croce sull’Arno è stato appena approvato, con l’amministrazione comunale che ha inserito una serie di manovre “salva-attività” (o almeno questa è la filosofia di fondo) nel post-lockdown. Provando a riassumere e facendo un esempio abbastanza semplice un bar non pagherà la Tari per i tre mesi di chiusura, non pagherà il suolo pubblico (la Cosap) per tutto l’anno e potrà chiedere ulteriori permessi per installare gazebo o dehors (sempre in maniera gratuita). E in più ci sono anche 70.000 euro che – attraverso un bando – verranno destinati alle attività esistenti che stanno riaprendo con non poche difficoltà. Si tratta di fondi che in principio erano destinati alle nuove aperture ma che ora vengono dirottati sulle attività che già esistono (bar, ristoranti, negozi di abbigliamento e servizi alla persona). «Sono orgogliosa di aver fatto alcune scelte che rappresentano il senso profondo del fare politica – dichiara la sindaca Giulia Deidda (che non replica direttamente al centrodestra, che ha votato contro il bilancio “perché ignora il lockdown con previsioni sono troppo ottimistiche”) –. Dobbiamo fare attenzione a chi si trova più in difficoltà, sostenere dove c’è stata una crisi e avere fiducia nelle capacità e nella volontà di cittadini, professionisti e imprese».
Misure anti-Covid
Il suolo pubblico gratis viene concesso perché «la socialità va promossa e sostenuta, non demonizzata», aggiunge Deidda. Per le aziende sono stati rimandati i termini di pagamento al 31 luglio del Canone impianti pubblicitari e del Canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche che non subiscono variazione per quanto riguarda le tariffe per coloro che non rientrano tra le attività agevolate. Inoltre le attività commerciali e di servizio alla persona che hanno dovuto chiudere durante il lockdown non dovranno pagare, per quel periodo, la Tari; questo ha significato aumentare di 60.000 euro, arrivando così a 90.000 euro il capitolo che finanzia le agevolazioni Tari. Deidda, poi, rivendica la buona gestione della Rsa Meacci, dove non ci sono stati contagi: «Non abbiamo risparmiato un centesimo sulle misure di prevenzione per gli ospiti della casa di riposo. I risultati li abbiamo visti: zero casi positivi». Un’eccezione o quasi, visto che le case di riposo sono state flagellate dal virus.
Servizi e manutenzioni
«Abbiamo previsto – prosegue Deidda – tariffe invariate per le imposte comunali e abbiamo mantenuto tutti i servizi per noi essenziali: manutenzioni, sociale, culturale, educativo. Aumentare le tasse in questa fase sarebbe stata una scelta deprimente per tutta l’economia. L’addizionale Irpef è ancora basata su scaglioni in base al reddito con l’esenzione a 13.000 euro per pensionati e lavoratori dipendenti». Il bilancio prevede anche nella parte degli investimenti manutenzioni straordinarie per scuole, strade e altre infrastrutture. Per quanto riguarda le scuole si tratta di Pascoli, Poggio Fiorito e Banti. Altri lavori pubblici importanti sono previsti sul centro Educativo Maricò, sul palazzetto dello sport, sul campo sportivo Masini.
Bilancio in evoluzione
I conti sono stati approvati ma è chiaro quest’anno più che mai potrebbero risentire delle possibili ripercussioni presenti e future dell’epidemia: «Spero – conclude la sindaca – che non dovremo ritoccare i nostri conti in maniera drastica, nei prossimi mesi. E spero che anche le istituzioni sopra di noi facciano la loro parte. Se riusciremo a coordinare l’azione amministrativa e politica, sono convinta che potremo lasciarci alle spalle la parte più difficile di questa emergenza». —
Marco Sabia
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
