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Pontedera

Addio al dottor Pappagallo, era il “padre” del 118

Giacomo Pelfer
Addio al dottor Pappagallo, era il “padre” del 118

Era stato eletto consigliere comunale un anno fa, dopo essere stato colpito dal malore dal quale non si è più ripreso Aveva 69 anni, giovedì 4 giugno il funerale

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SAN MINIATO. Il malore lo aveva colpito esattamente un anno fa, il 2 giugno 2019, ad una settimana dal secondo turno delle elezioni che lo avrebbe portato per la prima volta nel consiglio comunale di San Miniato, forte di ben 164 preferenze. A volerlo personalmente in squadra era stato il sindaco Simone Giglioli, convinto che l’esperienza accumulata per tutta la vita in campo medico e sanitario avrebbe fatto un gran comodo al nuovo “governo” della città della Rocca. L’avventura politica di Stefano Pappagallo invece non è mai neppure iniziata.

A 12 mesi esatti da quel malore il dottor Pappagallo si è spento ieri mattina a 69 anni, nell’ospedale di Parma dove era stato trasferito all’inizio dell’anno, dopo il ricovero ad Empoli e successivamente al Don Gnocchi di Scandicci.

Medico anestesista, con una lunga carriera accademica tra Firenze e Pisa, Pappagallo era a tutti gli effetti il “padre” del 118 di Empoli, prima come responsabile del modulo “Emergenza” (dal ‘91 al ‘96), poi della centrale operativa del 118 (dal ’96 al ’99) e quindi come direttore del servizio di emergenza urgenza della vecchia Asl 11 dal ’99 fino all’accorpamento con Pistoia nel 2015. Da pochi anni in pensione, Pappagallo era nato a Trinitapoli, nel Foggiano, ma era approdato in Toscana fin dall’adolescenza insieme ai genitori, prendendo casa a La Scala dopo il matrimonio.

Dopo aver abitato per diversi anni in via Palagetto si era trasferito di recente in via Pagano. Ed è qui che Pappagallo sarebbe dovuto tornare il prossimo mercoledì, dopo che il decorso della malattia aveva lasciato poche speranze sulle reali possibilità di ripresa. Ieri mattina, invece, è arrivata la notizia che San Miniato temeva ormai da un anno. Oltre alla moglie Vivetta, Pappagallo lascia anche le figlie Stefania, Serena e Silvia, insieme ai generi e alla nipotina Agnese. A loro va il messaggio di cordoglio del sindaco Giglioli, che per anni è stato vicino di casa di Pappagallo a La Scala. «Una persona splendida, di grande disponibilità – lo ricorda il primo cittadino -. Umanità e disponibilità che ha messo al primo posto in tutta la sua carriera medica, ricca di successi e incarichi importanti, soprattutto nell’ambito dell'emergenza e della rianimazione. Proprio per queste caratteristiche avevo chiesto a Stefano di candidarsi nella lista del Partito Democratico, per mettere a frutto le sue grandi competenze, con quello spirito di servizio che lo ha sempre contraddistinto anche come governatore della Misericordia de La Scala. Tante volte in questi mesi di emergenza sanitaria ho pensato a lui, al contributo prezioso che avrebbe potuto darci».

Il funerale sarà celebrato giovedì 4 giugno alle 14,30 nella chiesa di San Pietro alle Fonti a La Scala, mentre la successiva tumulazione sarà riservata ai soli familiari, come previsto dalle restrizioni dell’emergenza Covid. —

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