«Letti di terapia intensiva prima del voto regionale»
VOLTERRA
«La terapia intensiva prende forza, ma la vogliamo adesso e non dopo elezioni». È la richiesta di Paolo Moschi, capogruppo di Uniti per Volterra (UpV) sul tema scottante dell’ospedale e i tagli alla sanità toscana.
«Volterra e l’Alta Valdicecina, caratterizzate da oltre 700 chilometri di strade impervie e dimenticate – aggiunge il consigliere di opposizione – non possiedono più da anni una terapia intensiva. La battaglia della nostra lista civica è stata quella, fino dai primi giorni della nuova legislatura, di concentrarsi su questo tasto dolente della nostra Sanità, spesso dimenticato. Grazie alla raccolta di firme online e all’intervento di Striscia la Notizia, il fatto è diventato di dominio pubblico, anche se non è bastato a far convergere la maggioranza in consiglio comunale ad esprimersi chiaramente in merito».
Moschi, poi, cita gli interventi del vescovo Alberto Silvani e dell’europarlamentare della Lega, Susanna Ceccardi sullo stesso tema. Fino alle parole spese da Eugenio Giani, presidente del consiglio regionale e candidato alla presidenza della Regione per il centrosinistra, «il qualche si è detto disponibile a valutare posti letto di sub-intensiva».
«Ne siamo felici – aggiunge Moschi – Ovviamente, nell’ipotesi che si tratti di un unico posto letto, saremmo alla presa di giro, e noi non ci staremmo minimamente. Adesso, per poter credere alle parole del Pd, chiediamo che questi tre posti letto vengano attivati prima delle elezioni regionali, e non dopo». —
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