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Il miglior bilancio del decennio ma il dividendo è “congelato”

s.c.
Il miglior bilancio del decennio ma il dividendo è “congelato”

Così l’istituto avrà più liquidità per sostenere famiglie e imprese nel dopo pandemia Per la prima volta in 135 anni i soci non si riuniranno: voto attraverso un delegato unico

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LAJATICO

Per la prima volta in 135 anni di storia la Banca Popolare di Lajatico non potrà convocare l’assemblea dei soci per approvare il bilancio 2019, già approvato il 21 maggio dal Cda. Risultati e numeri che tra l’altro sono i migliori degli ultimi dieci anni: l'utile di esercizio è stato di 2,6 milioni di euro (+68 per cento rispetto al 2018). Ma nel frattempo c’è stata la pandemia in mezzo. Impossibile collegare da remoto circa 7mila soci. Vietata la convocazione tradizionale con la presenza fisica dei soci.

«Quella che ha colpito anche le nostre comunità è una crisi drammatica, senza precedenti, che avrà ricadute economiche per le imprese e per le famiglie», hanno spiegato l’amministratore delegato della BPLaj, Daniele Salvadori, il presidente del cda, avvocato Luigi Giorgi e il vicedirettore generale, Gianpiero Lari, nel corso di un incontro (su piattaforma web) che anticipa le comunicazioni ai soci e le decisioni adottate. La banca intende fare la sua parte a supporto di famiglie e imprese del territorio, dopo che nel 2019 aveva incrementato la solidità patrimoniale. Ma è necessario un cambiamento in corso d’opera.

«A febbraio il consiglio di amministrazione aveva già previsto la distribuzione di un dividendo in misura proporzionata all’utile conseguito», è stato detto. Aveva ipotizzato la distribuzione di un dividendo unitario di 0,40 euro. «Rispetto agli 0,25 euro dell’esercizio precedente, c’è un incremento del 60% in linea con quello fatto registrare dall’utile netto».

Ora la BPLaj «ha deciso di accantonare a riserva l’utile conseguito, rinviando la possibilità di distribuirlo dopo il primo ottobre 2020, in base alla raccomandazione dell’autorità di vigilanza». In questo modo la banca avrà quella liquidità necessaria per dare «credito e servizi alle famiglie e alle imprese socie. E più in generale, alla clientela e all’economia reale, la più colpita dalle ricadute economiche dell’emergenza sanitaria».

Passata l’emergenza, è stato detto dagli amministratori, saranno organizzate riunioni nelle aree di residenza dei soci, come sarà spiegato a tutti gli interessati con una lettera.

L’assemblea per l’approvazione del bilancio 2019 si terrà il 26 giugno in prima convocazione e il 3 luglio in seconda, con procedure straordinarie. I soci potranno esprimere il loro voto sui diversi argomenti all’ordine del giorno esclusivamente attraverso una delega conferita al “Rappresentante Designato”. Ruolo che è stato affidato al professor avvocato Gaetano Caputi di Roma, già direttore generale della Consob dal 2011 al 2015 e magistrato. All’assemblea, sarà proposto di destinare l’utile di esercizio al rafforzamento delle riserve, ad eccezione dell’attribuzione dell’importo di euro 52 mila al fondo di assistenza e beneficenza previsto dallo statuto. Decisione che potrà essere rivista in base a quello che sarà l’andamento economico e le conseguenze effettive del lockdown. In caso di approvazione della proposta di destinazione dell’utile d’esercizio, il patrimonio netto della Banca al 31 dicembre 2019 ammonterà a 73,1 milioni di euro (+10,0% annuo). A fine 2019 il numero dei soci era pari a n. 6.932, con un incremento di 17 nell’esercizio; alla stessa data il numero delle azioni Banca Popolare di Lajatico in circolazione era pari a 1.936.458.

Nel corso del 2019 sono state scambiate 23.938 azioni (numero 4.752 nel 2018) ad un prezzo medio di € 24,60 per azione, con un controvalore complessivo di € 588.886.

Salvadori ha ringraziato tutti i dipendenti bancari per il lavoro che hanno svolto in un contesto difficile.

«Sarà un autunno difficile, le imprese dovranno superare tre fasi: prima dovranno salvarsi, poi resistere e infine rilanciarsi», ha aggiunto. E dopo lo slogan, agire locale pensare globale, che ha ispirato le azioni della banca negli ultimi anni, già se ne intravede un altro: digitali dal volto umano. Perché dopo il Covid nulla sarà uguale a prima, anche nell’approccio al lavoro. Confermata la collaborazione tra la PBLaj e il Sistema Peccioli, per aiutare il territorio. «Il progetto va avanti, dobbiamo registrarlo e a breve informeremo tutti su come sarà possibile procedere», ha concluso l’Ad della Banca. —

s.c.

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