Il Tirreno

Pontedera

diretta facebook del sindaco giglioli 

«Per ora ordinanze soft sulle riaperture, spero nel buon senso della gente»

n.d.m.

2 MINUTI DI LETTURA





SAN MINIATO

«Rinviare il più possibile, ignorando le 1.600 firme raccolte». Questa l’accusa unitaria delle opposizioni alla giunta di San Miniato, dalla lista CambiaMenti alla Lega e Forza Italia, lanciano al comune sulla vicenda della paventata chiusura del centro medico di via Giordano Bruno a Ponte a Egola, al centro di una polemica che ha interessato anche l’ultimo consiglio comunale.

«Una soluzione doveva prevedere il coinvolgimento dei medici, delle associazioni di volontariato e dei cittadini, ma doveva prevedere anche un impegno del Comune – scrivono i capigruppo delle tre forze politiche – per trattare con l’Asl Toscana Centro questioni da troppo tempo rinviate, come la realizzazione della Casa della Salute di Ponte a Egola e l’adeguamento del distretto».

Una gestione temporanea del problema, in attesa della Casa della Salute, che per le opposizioni poteva essere fatta attraverso l’uso della convenzione. «Strumento da usare eventualmente anche in forma sperimentale per un anno – continuano – accettando il principio della compartecipazione ai costi, in considerazione della eccezionalità della situazione e della rilevanza degli interessi pubblici coinvolti».

«Invece – si legge nella nota congiunta – anche nel dibattito che si è svolto in consiglio comunale, l’amministrazione e la presidenza del consiglio hanno fatto di tutto per evitare il voto sulla mozione presentata dalle opposizioni che prevedeva l’assunzione di un impegno del Comune nel senso richiesto dagli oltre 1.600 firmatari della petizione popolare, richiedente il mantenimento dell’attuale centro medico. L’unica giustificazione di un rinvio avrebbe potuto essere una disponibilità a inserire il tema del possibile uso dello strumento della convenzione. Invece è stato reiterato più volte un diniego assoluto».

«Per noi – ha detto il capogruppo Pd, Marco Greco in consiglio – la convenzione non è la soluzione: si dice per un anno, ma se il problema è economico, l’anno dopo il problema si ripropone. La nostra proposta è quella di insistere con l’Asl affinché mandi i medici in sostituzione ai colleghi che vanno in pensione». Il sindaco Simone Giglioli ha ribadito anche ieri che sta continuando l’interlocuzione con l’Asl in questa direzione. —

n.d.m.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web