Il Tirreno

Pontedera

Stop prima del consiglio comunale 

«Quella variante non s’ha da fare», regolamento congelato

«Quella variante non s’ha da fare», regolamento congelato

L’operazione sui terreni dell’area commerciale di Navacchio era andata in soffitta e dopo anni stava per essere rispolverata

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CASCINA

Dopo cinque anni si torna a parlare della variante al regolamento urbanistico della zona commerciale di Navacchio, nell’area compresa tra il Centro dei Borghi, Decathlon e la superstrada. Quando nel 2014 la maggioranza comunale di centrosinistra stava per adottare la variante le opposizioni si scatenarono, a cominciare da quello che allora era il gruppo misto, di cui faceva parte anche Michele Parrini, con la lista SiAmo Cascina. L’operazione venne bloccata. Ma l’idea di dare una diversa destinazione d’uso ai terreni agricoli non è stata accantonata. Un anno fa l’ufficio tecnico comunale si è messo nuovamente al lavoro per concludere la variante al piano strutturale, finalizzata all'adeguamento e alla ridistribuzione dell'attuale dimensionamento dell'area produttiva di Navacchio. Mancava solo il passaggio dal consiglio comunale, visto che la giunta di centrodestra aveva dato l’ok agli uffici, per predisporre gli atti e completare l’operazione. Ma ora che tutto era pronto, dopo le osservazioni nella commissione consiliare di Fabio Poli, la variante si è di nuovo arenata e probabilmente non si farà nemmeno in questa consiliatura. Tutti i vecchi dubbi sono tornati a galla all’improvviso e nella maggioranza c’è chi si è detto pronto a scrivere alla Procura.

La storia dei terreni parte da lontano. Tra marzo 2011 e novembre 2013, Unicoop, come era già emerso durante infuocati consigli comunali, ha acquistato 64.240 metri quadrati di terreno, in parte posti in aree rilevanti da un punto di vista ambientale e, in parte, posti in aree destinate a parcheggio. «In totale sono stati investiti 4.784.300 euro a fronte di un valore di mercato inferiore ai 100mila euro», avevano spiegato le opposizioni di allora. Terreni acquistati per 90 euro al metro circa rispetto al valore fondiario di 2-2,50 euro sul mercato, avevano subito preso un valore diverso, circa 200 euro al metro quadrato. Così in questi giorni la maggioranza di centrodestra, anche se un anno fa la giunta aveva dato un atto di indirizzo diverso all’ufficio tecnico, è tornata sui suoi passi: quella variante non s’ha da fare. Su questo i Socialisti sono tornati all’attacco. «Pensare all’espansione della zona di Navacchio senza prima avere capito tutti i passaggi che ci sono stati non è corretto», ha ribadito Poli in commissione. A quanto pare la variante è di nuovo congelata. —

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