Il Tirreno

Pontedera

l’economia ai tempi del coronavirus 

La Fattoria Santa Lucia punta sui tavoli all’aperto

La Fattoria Santa Lucia punta sui tavoli all’aperto

Hanno riaperto il ristorante e l’agriturismo in collina Emozioni e sapori in tavola per la prima serata  

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PONTEDERA

Buona la prima, con emozioni e sapori. Anche alla Fattoria Santa Lucia è iniziata la ripartenza. Prima serata all’insegna delle emozioni. Non solo mascherine, gel e spray disinfettante ma anche i colori degli allestimenti, il calore delle luci. Soprattutto la voglia di ritrovarsi, all’insegna della buona cucina.

«Mi mancava tutto questo, i miei clienti, il loro affetto, la mia vita», dice Alessia Morelli, vera anima del locale, insieme alla sorella Benedetta. L’attenzione ai dettagli fa la differenza. Così tra un obbligo e l’altro c’è spazio per continuare la filosofia del ristorante. «Finalmente. Siamo ripartiti, non è stato un inverno facile – ammette Alessia – Ora ci siamo: abbiamo distanziato i tavoli, come richiesto dalla normativa anti Covid-19, e dato ampio spazio ai tavoli all’aperto. Se queste restrizioni dovessero continuare siamo pronti anche ad ampliare lo spazio nel giardino a disposizione del ristorante, fino quasi alla piscina».

Ai tempi del coronavirus molti sono gli interrogativi che gli operatori del settore si pongono guardando al futuro dell’enogastronomia. Il ritmo delle prime serate è lento rispetto al passato. «C’è ancora molta paura in giro – conferma la ristoratrice – per questo abbiamo riorganizzato il servizio, in modo da garantire la sicurezza. I nostri clienti sono abituati a trovare un ricco buffet prima di iniziare. Ora questo non è possibile, ma siamo noi a portare ai tavoli l’antipasto. La sala interna è stata allestita nel rispetto delle normative. La stagione aiuta: in questo periodo, ora che arriva l’estate, si può già cenare all’aperto, circondati dai nostri fiori. Abbiamo tanto spazio esterno e questo ci aiuterà a rimanere a distanza, ma con il nostro solito entusiasmo nel ricevere i clienti».

La fase del ritorno al lavoro è tutta da scoprire. «Stiamo aperti come sempre dal giovedì, nel fine settimana, e la domenica a pranzo. Ci sono stati dei piccoli cambiamenti, ma saremo felici di riaccogliere i nostri ospiti. La prenotazione è obbligatoria. È bene ricordarlo, è una delle regole per evitare assembramenti».

Anche l’agriturismo è tornato a vivere. «Abbiamo sanificato le nostre camere e gli appartamenti. Chi avesse voglia di venire in campagna può farlo in totale sicurezza. Per ora richieste da parte di turisti stranieri non ne abbiamo. Le prenotazioni estive al momento restano in piedi. Forse dall’inizio di giugno avremo un’idea più chiara di quelle che saranno le nostre vacanze». —



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