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Processo a singhiozzo per la connessione in tilt
CASCINA
Nonostante le difficoltà tecnici nello svolgimento dell’interrogatorio di garanzia da remoto, alla fine, ieri mattina, il processo ai tre arrestati (due uomini e una donna) per spaccio di cocaina si è svolto. La donna, una 50enne di Cascina già arrestata alla fine dell’anno passato, si trova detenuta a Sollicciano ed è stata ascoltata da remoto, assistita dall’avvocato Maria Letizia Nasoni. Gli uomini, difesi dall’avvocato Gabriele Dell’Unto, sono invece detenuti nel carcere di Pisa. Alla fine degli interrogatori, iniziati in ritardo per la mancata connessione con il carcere di Firenze, i legali hanno presentato istanza per l’attenuazione della misura di custodia cautelare in carcere. I carabinieri di Cascina li accusato di avere organizzato e gestito un giro di spaccio su Cascina. Ognuno lavorava per proprio conto, talvolta però sono accusati (lo spaccio è stato ricostruito anche dai tabulati telefonici) di avere ceduto insieme droga agli stessi clienti. —
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