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Un’immagine iconica, la moda e... la solidarietà
Il brand “Sorry I’m Different” della stilista pontederese Ilaria Toncelli donerà una parte del ricavato dei suoi prodotti alle terapie intensive degli ospedali
pontedera
Ha visto quell’immagine di due infermieri abbracciati. I loro volti resi irriconoscibili da mascherine, tute e tutti i dispositivi di sicurezza necessari per proteggersi, e proteggere i pazienti, dal Covid-19. Un abbraccio per darsi coraggio nel momento più difficile dell’emergenza. Una foto trovata per caso che Ilaria Toncelli, stilista pontederese proprietaria del brand “Sorry I’m Different”, ha trasformato in un quadro.
«Durante la quarantena ho avuto modo di riscoprire la mia passione per la pittura e così ho reso quella foto così simbolica un quadro – racconta Ilaria, che in pochi anni è riuscita a far conoscere in Italia e in vari paesi del mondo, in particolare a Londra, il suo brand - Ho cercato un’asta online su Ebay per venderlo e l’idea di devolvere il ricavato alle terapie intensive che combattono ogni giorno il coronavirus è stata immediata». Ilaria, però, vuole fare qualcosa in più. Si ricorda delle ultime parole di sua madre, morta nel maggio 2012. «Le sue ultime parole sono state quelle che, poi, hanno dato il nome al mio brand. E per essere differenti lei voleva che non pensassi solo al profitto, che facessi qualcosa di etico. Qualcosa anche per gli altri – racconta ancora la stilista pontederese - Per questo ho pensato che il ricavato del quadro non fosse abbastanza. E in una notte che non riuscivo a prendere sonno ho ripensato alle parole di un’altra donna importante della mia vita, oltre a mia figlia Giulia. Sono quelle di mia nonna, che mi ha sempre spinto a cucire, anche quando si è disperati come lei lo era in tempo di guerra».
Quel doppio invito dalle donne più importanti della sua vita Ilaria Toncelli lo fa suo. E decide che quell’immagine così potente, quei due infermieri eroi, saranno il simbolo di un progetto. «Ho deciso di chiamarlo “Made with difference”. Ho preparato delle T-Shirt per bambino, uomo, donna in edizione limitata e realizzate con l’immagine che mi era rimasta impressa negli occhi – spiega ancora Ilaria - Sono in cotone biologico certificato, lavabile a 40° in lavatrice. Senza Ogm e non testata su animali. Stampata in Italia con tecnologia di stampa a basso spreco e prodotta in una fabbrica alimentata a energia rinnovabile, controllata e sostenibile». L’obiettivo è raccogliere la massima quantità di denaro per le terapie intensive degli ospedali. Attraverso il made in Italy, in questo caso il made in Pontedera. «Il progetto è già stato sponsorizzato dal portale della fiera Pure London, una delle più importanti di Londra e verrà inserito anche sul portale di moda Chic Advisor della blogger milanese Marianna Bonavolontà – sottolinea ancora la stilista e imprenditrice pontederese - Non solo, il quadro degli infermieri e altri due, sempre a tema Covid-19 che ho dipinto in questo periodo, saranno esposti in una mostra il 15 giugno a Roma, a Palazzo Ferraioli». —
Alessandro Bientinesi
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