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Il mercato va in periferia e Confcommercio attacca «Lavoro compromesso»

La sindaca Deidda annuncia il trasferimento per «garantire la sicurezza di cittadini e ambulanti. Così l’offerta sarà di nuovo completa»

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SANTA CROCE

Il Comune di Santa Croce sposta il mercato settimanale in piazza Oscar Romero, vicino al PalaParenti, seguendo le linee guida in materia e incassa le critiche di Confcommercio, contraria al trasferimento dei banchi dal centro alla periferia.

«Le linee guida da seguire per i mercati ci permetteranno di riavere il mercato completo, che però sarà spostato in piazza Oscar Romero – dice la sindaca Giulia Deidda – Questa decisione è stata necessaria per consentire a tutti gli operatori di riprendere a lavorare già da sabato in sicurezza, il nostro obiettivo è stato ancora una volta quello di preservare la salute delle persone e allo stesso tempo di rispettare il diritto al lavoro per tanti commercianti che da mesi sono fermi con il loro lavoro».

Da sabato, quindi, ecco le novità che riguardano il mercato settimanale santacrocese: presenti tutti i banchi, alimentari e non; area transennata con corsie a senso unico; distanza di un metro tra le persone; accessi scaglionati in entrata e in uscita grazie al lavoro delle associazioni di volontariato; gel per sanificare le mani vicino alle casse dei banchi; uso di guanti monouso e mascherine durante gli acquisti. E poi, esposizione di cartelli in italiano e in inglese, sui comportamenti da tenere. «Raccomando ai commercianti e ai cittadini di seguire scrupolosamente queste regole – aggiunge Deidda – Se ciò non dovesse avvenire, non esiterei a fare anche due passi indietro su questa fase due, che non deve essere interpretata come un “bombaliberatutti”, ma come un ritorno graduale alla normalità, che però è ancora lontana. Su questo vigileremo con ogni mezzo e ci impegneremo perché le giuste norme di comportamento si diffondano nella comunità».

Ma il direttore di Confcommercio Provincia di Pisa, Federico Pieragnoli non ci sta. «Alla fine il danno è stato fatto», dice, aggiungendo: «Un vero e proprio esilio che toglie dal cuore della città una struttura vitale sia per il commercio ambulante che per le tante attività del centro storico. Insomma, una sonora sconfitta per il commercio di Santa Croce».

Secondo il direttore dell’associazione di categoria, «da sabato in poi termina l’esperienza del mercato in centro a Santa Croce. Di fronte alla iniziale difficoltà di adeguare alle norme anti-covid, il sindaco Deidda ha scelto la strada più facile, ma anche quella che compromette il lavoro di ambulanti e negozianti. È una scelta che non condividiamo e a cui ci siamo sempre opposti. Salute e lavoro potevano essere conciliati anche lasciando il mercato nella sua storica destinazione, ma evidentemente questa decisione era già stata presa a il sindaco ha colto la palla al balzo del Covid-19 per chiudere in questo modo la vicenda». —

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